giovedì 29 luglio 2004

Tiziano Terzani


 "Angela, venuta a trovarmi nel mio eremo, si divertiva a vedere come acchiappavo con un fazzoletto le mosche entrate nella mia stanza per poi liberarle dalla finestra. Divertiva anche me, non perché pensassi che fossero la reincarnazione di qualcuno, ma perché mi pareva un modo per essere in armonia con gli altri esseri viventi, un'occasione per non togliere vita alla vita. Solo un'intuizione, visto che non ho bisogno di credere, di avere fede, di essere sicuro di nulla. Vivo ora, qui, con la sensazione che l'universo è straordinario, che niente, mai ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta.

E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra."








Così si chiude "Un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani. Un viaggio nel male e nel bene del nostro tempo. Ieri Tiziano è morto.

 











 


“… una delle più belle letture che avevo fatto recentemente era stata la Katha Upanishad, quella in cui il giovane Naciketas va da Yama, la Morte, si siede davanti alla sua casa e per tre giorni la implora di insegnargli cos’è la Verità. La Morte non vuole saperne, si nasconde. Poi, cercando di togliersi dai piedi quel ragazzo, gli offre oro e ricchezze. Gli offre persino un regno e una vita lunghissima, ma Naciketas rifiuta tutto. Lui vuole solo ciò che è fuori dalla portata della Morte stessa. La Morte allora si commuove. Accetta di prendere Naciketas come suo discepolo e, diventata il suo guru, gli insegna ciò che, una volta conosciuto, ‘scioglie tutti i nodi del cuore e rende inutile qualsiasi altra conoscenza’. La lezione è la stessa di tutte le Upanishad e della Gita. E’ la lezione del Vedanta: tutto ciò che nasce muore, tutto ciò che muore rinasce. Solo il Sé, la coscienza pura che non è mai nata, che è fuori dal tempo, resta. Mi ricordavo dei versi di quell’Upanishad e li declamai:


Come il grano
L’uomo matura,
Come il grano
Egli di nuovo rinasce.






"Da quel baratro, un pomeriggio che la nebbia della valle si era alzata fitta fitta e io camminavo lungo il crinale come su una passerella sospesa nel vuoto, sentii venire, finissimo, il suono di un flauto. Mi fermai. Quel suono mi parlava. E io che non sono mai stato particolarmente commosso dalla musica mi sentii sul punto di piangere. Quel flauto, forse di un pastore lontano, faceva vibrare una mia corda. Rimasi in ascolto. Poi, come tutto, forse solo perché il vento aveva cambiato direzione, anche quel suono cessò. Mi mancò moltissimo.


Allora usai la mente per risentirlo. A volte quel flauto suona ancora dentro di me. Lo sapeva Basho, il samurai diventato eremita e poeta di haiku, che scrisse:



 Il gong del tempio
S'è taciuto
Ma il suono continua
A venire fuori dai fiori.



Tiziano ha "lasciato il suo corpo" ma la musica del suo spirito "continua a venire dai fiori".


Brani da: Un altro giro di giostra, pagg. 554-555; 532-533

14 commenti:

  1. Harmonia...vengo a salutarti, dopo aver postato (indovina un po' su che cosa?) e devo dire che ...ormai conoscendoti ...me lo aspettavo...dopo Maraini un altro grande che ci lascia. Ti abbraccio con affetto. Alain

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  2. Anche a me ha colpito molto la sua scomparsa.Un uomo che ci lascia ...ma conserveremo sempre la sua arte di scrivere.un abbraccio

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  3. io non me l'aspettavo proprio.

    pur sapendo della malattia, avevo immaginato che la sua grande anima, quella sua voce così trascinante, la potesse convincere a lasciarlo in pace.

    e forse è stato così. ma come è difficile.

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  4. io non me l'aspettavo proprio.

    pur sapendo della malattia, avevo immaginato che la sua grande anima, quella sua voce così trascinante, la potesse convincere a lasciarlo in pace.

    e forse è stato così. ma come è difficile.

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  5. Grazie di essere passata. In questi giorni concitati e strani raccolgo qui parole di pace e mi rassereno. Un poco.

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  6. E' difficile aggiungere parole alle bellissime cose che hai raccolto e pubblicato. Ci mancherà il prossimo libro di Tiziano Terzani, quello che avrebbe scritto. Il rimpianto è solo di chi resta; chi va, e ha bene vissuto, entra sorridendo nell'Altrove senza ombre.

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  7. :((((((.....
    banale ma non riesco ad aggiungere altro.
    OT: ti saluto con affetto..sono in partenza.
    A settembre, lu

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  8. :((((((.....
    banale ma non riesco ad aggiungere altro.
    OT: ti saluto con affetto..sono in partenza.
    A settembre, lu

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  9. ancora bellissimi brani da leggere, .....
    un carissimo saluto da claudio!

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  10. ancora bellissimi brani da leggere, .....
    un carissimo saluto da claudio!

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  11. Ciao Harmonia pasdso per salutarti e vedo che hai integrato il post su Terzani con dei brani stupendi. Ti abbraccio. Alain

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  12. Non conosco questo scrittore, ma i brani che hai riportato mi colpiscono nel profondo, perciò penso che leggerò senz'altro qualcosa di lui in futuro.
    Un grande abbraccio Rosi

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  13. Non conosco questo scrittore, ma i brani che hai riportato mi colpiscono nel profondo, perciò penso che leggerò senz'altro qualcosa di lui in futuro.
    Un grande abbraccio Rosi

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