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giovedì 2 aprile 2015

Cari nonni...

PASQUA 4 Aprile 1915 

PASQUA 5 Aprile 2015
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2 Aprile - Venerdì Santo 1915
 2 Aprile - Giovedì Santo 2015
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Cari nonni,

posso vedervi  aggirarvi per la casa, il mercato, le chiese, le processioni e tutti i riti della settimana Santa, che molti anni dopo mi avreste fatto conoscere durante le vacanze pasquali. Non avevate ancora avuto la vostra prima figlia, Maria, l'amata zia Maria. E mia madre sarebbe nata dopo la fine della guerra, che tu vivesti senza morirne tra le montagne del Nond Est. 
M'impressiona molto più di prima sapervi là, nel nostro paese pugliese, sicuramente ignari dei maneggi delle grandi potenze e dell'Italia che il re e il governo si preparavano a far uscire dalla neutralità. 
Mancano solo 24 giorni al famoso "patto segreto", il patto di Londra, che prevedeva la nostra entrata in guerra entro 30 giorno. Ci saremmo entrati 28 giorni dopo. Era il 24 maggio, quello del Piave che mormorava...
Non mi raccontaste della vostra vita allora, ma anch'io non vi feci domande. Ricordo che tu, nonno, non sopportavi che ti avvicinassimo le mani al volto perché non riuscisti mai a dimenticare gli attacchi alla baionetta. 
Domani andrete alla messa di mezzanotte, la messa della resurrezione. E intanto state precipitando ignari nella tempesta organizzata da un pugno di uomini padroni di nazioni e popoli, per nulla.
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sabato 28 giugno 2014

Caro nonno,

come ti raggiunse la notizia della dichiarazione che avrebbe dato inizio alla Grande Guerra? Lo sapeste subito voi, nelle lontane Puglie? Non ci riguardava direttamente ancora e certo voi non potevate prevedere le scelte che avrebbero preso forma poco meno di un anno dopo...
Non ho mai chiesto alla nonna e a te come furono quei vostri giorni. Aveste paura o l'eco vi arrivò sbiadita dalla distanza e dalla lentezza delle comunicazioni? Forse non vi proccupaste, la nonna e tu, e tutta la famiglia, ma tu eri già nella trappola della grande strage, che pure ti avrebbe risparmiato. Non sarei qui a scriverti altrimenti, stasera, cento anni dopo. A casa con la nonna lasciasti una neonata che non era mia madre. Non moristi, tornasti a casa e con la nonna potesti riprendere la vita che solo per caso non avevi perso sulle montagne del lontano Nord, dove un giorno tornammo insieme. Quella guerra tu la combattesti come poteva combatterla un giovane ingenuo e onesto che si sentiva un patriota.