Steve Jobs
AHIMSA. Parola sanscrita che ho imparato da Gandhi. Vuol dire "innocenza" e "non violenza","impegno a non nuocere ad alcun essere vivente". AHIMSA. I miei obiettivi sono la ricerca, la conoscenza, la comunicazione e la condivisione di emozioni, idee, informazioni con altre "persone che cercano". L'altro mio blog è CONVIVIUM, il posto del banchetto.
giovedì 6 ottobre 2011
domenica 4 ottobre 2009
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IL COMPLEANNO DI GANDHI
giovedì 4 giugno 2009
IL VIAGGIO
"Per concludere, ritengo che nulla possa essere più utile per un giovane naturalista di un viaggio in paesi lontani: acuisce e al tempo stesso appaga in parte quell'anelito e quel desiderio che, come osserva sir Herschel, un uomo prova anche quando tutti i suoi bisogni naturali sono pienamente soddusfatti. L'eccitamento destato da tante novità e la possibilità di successo stimolano a un'attività sempre più intensa. Inoltre, siccome molti particolari slegati perdono presto d'interesse, si acquista l'abitudine ai confronti, abitudine che conduce a porsi problemi generali. Però siccome il viaggiatore sosta solo per breve tempo a ciascuna tappa, le sue descrizioni sono il più delle volte semplici schizzi, piuttosto che minuziose osservazioni. E di qui nasce, come ho provato a mie spese, la tendenza irresistibile a colmare le grandi lacune del sapere con ipotesi approssimative e superficiali.
Ma ho troppo profondamente goduto di questo mio viaggio per non spronare ogni naturalista (anche se non potrà sperare di avere la mia stessa fortuna nell'incontrare i compagni di viaggio) ad approfittare d'ogni occasione per intraprendere, se possibile per via terra, o altrimenti per via di mare, un lungo viaggio. Potrà stare sicuro che, salvo rari casi, non incontrerà difficoltà o pericoli così brutti come se li figurava prima di partire. Per quanto riguarda gli effetti sul carattere, egli imparerà a pazientare senza perdere il buon umore, a sbarazzarsi dell'egoismo, a fare da sé, e a vedere il meglio di ogni situazione. In una parola, acquisterà le qualità caratteristiche della maggior parte della gente di mare. Il viaggiare gli insegnerà a non fidarsi troppo, ma al tempo stesso egli scoprirà che esiste molta gente generosa, mai incontrata prima e che mai più ritroverà, pronta a prestare senz'altro l'aiuto più disinteressato."
Charles Darwin
Sono gli ultimi due capoversi del Viaggio di un naturalista intorno al mondo, l'eccezionale diario di bordo di Charles Darwin, come lui stesso ebbe a scrivere in epigrafe: "Giornale di ricerche intorno alla storia naturale e alla geologia dei paesi visitati durante il viaggio attorno al mondo del brigantino Beagle di S.M., sotto il comando del capitano Fitzroy della Regia Marina."
da: Web Social Architecture _ qui
Il viaggio come metafora della ricerca della conoscenza, il viaggio come archetipo del carattere fondamentale della specie homo sapiens sapiens atque viator. Il giornale di bordo come deposito di cose memorabili e di elaborazioni delle esperienze. Possiamo tenere anche noi un nostro diario di viaggio, non importa quanto piccolo e breve. E in un certo senso il blog è la registrazione delle cose memorabili nostre in un viaggio dentro una rete intorno al mondo massimamente intricata di sentieri e connessioni e incontri ed esperienze.
martedì 19 maggio 2009
VIRTU' (4)
LA CORTESIA
"parvenza di una virtù, forse inizio di ogni virtù"
"La cortesia è la prima virtù, e forse l'origine di tutte. E' anche la più povera, la più superficiale, la più discutibile: è, almeno, una virtù? [...] La cortesia si fa beffe della morale, e la morale della cortesia. Un nazista cortese cambia qualcosa la nazismo? Che cosa cambia all'orrore? Nulla, naturalmente, e la cortesia è caratterizzata proprio da questo nulla. Virtù di pure forma, virtù di etichetta, virtù di apparato! La parvenza, dunque, di una virtù, e parvenza soltanto.
Se la cortesia è un valore, cosa che non si può negare, è un valore ambiguo, insufficiente in sé - può nascondere il meglio come il peggio - e a questo titolo quasi sospetto. Questo lavoro sulla forma dovrà pur nascondere qualcosa, ma che cosa? E' un artificio, e degli artifici si diffida. E' un orpello, e degli orpelli si diffida. Diderot parla, da qualche parte, della 'cortesia insolente' dei grandi, e bisognerebbe ricordare anche quella, ossequiosa e servile, di molti piccoli. Sarebbero preferibili il muto disprezzo e l'obbedienza senza smancerie. [...]
La cortesia non è una virtù, e non potrebbe sostituirne alcuna. Ma Perché, allora, dire che è la prima, e forse l'origine di tutte? E' meno contraddittorio di quanto sembri. L'origine delle virtù non può essere una virtù (perché allora implicherebbe essa stessa un'origine, e non potrebbe essere tale); ed è forse essenza delle virtù che la prima non sia virtuosa. [...] 'La cortesia', osservava La Bruyère, 'non ispira sempre bontà, equità, compiacenza, gratitudine; ne dà però almeno le parvenze, e fa sembrare l'uomo, fuori, come dovrebbe essere interiormente.' Ecco perché essa è insufficiente nell'adulto, e necessaria nel bambino. E' soltanto - ma pur sempre - un inizio. Dire 'per piacere' o 'scusa' è fingere di rispettare; dire 'grazie' è fingere di di essere riconoscenti. E' dove cominciano il rispetto e la riconoscenza. [...]
La cortesia è questa similarità o parvenza di virtù, da cui le virtù hanno origine.
*
da: André Comte-Sponville, Piccolo trattato delle grandi virtù, Corbaccio, pagg. 13-18
VIRTU' (3) . Pazienza _ VIRTU'(2) _ VIRTU'
lunedì 10 novembre 2008
Questo sappiamo.
Che tutte le cose sono legate
come il sangue
che unisce una famiglia...
Tutto ciò che accade alla Terra,
accade ai figli e alle figlie della Terra.
L'uomo non tesse la trama della vita;
in essa egli è soltanto un filo.
Qualsiasi cosa fa alla trama,
l'uomo lo fa a se stesso.
Ted Perry, ispirandosi al capo indiano Seattle
sabato 22 dicembre 2007
Solstizio d'Inverno
sabato 22 dicembre 2007 ore 07:09
Il solstizio del 2005 catturato dalle coste del mar Tirreno in una immagine che invita a fermarsi, gli occhi e la mente al cielo, e a ricordare l'immenso di cui facciamo parte. Tempo di antichissime feste pagane diventato tempo di festa cristiana. Ci sono motivi nelle une e nell'altra per sollevarsi dalle umane miserie quotidiane in cui si intrecciano timori e speranze, desiderio di riscatto e volontà di amorosa pace, tra istanze ideali e pratiche incerte o contraddittorie. Tra i doni di questo solstizio 2007 metto la risoluzione dell'ONU per la moratoria delle esecuzioni capitali e l'apertura delle frontiere in Europa, per il valore che hanno in sé e per la speranza intrinseca di un progresso morale continuo, anche se lento e non lineare. Per il resto non trova soluzione lo stato di squallore e di degrado che avvolge molte parti del mondo e, cosa ancor più triste, il nostro Paese.
sabato 11 agosto 2007
Voglia di lentezza alla maniera del bradipo
Per assorbire ogni minima preziosa particella del tempo presente. Per giocare con i pensieri e le fantasie o per sprofondare nell'estasi della meditazione. Per concedersi il buono e il bello di ascoltare la vita che pulsa dentro l'essere e intorno all'essere. Il "mio" bradipo è un'icona estrema, ma non è forse adorabilmente esemplare? E delle piccole nuvole che in una giornata senza vento cambiano forma impercettibilmente?
martedì 31 luglio 2007
Ingmar Bergman ovvero della complessità esistenziale
"La verità è che io vivo sempre nella mia infanzia, giro negli appartamenti in penombra, passeggio per le silenziose via di Uppsala, mi fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare l'enorme betulla a due tronchi. Mi sposto con la velocità di secondi. In verità, abito sempre nel mio sogno e di tanto in tanto faccio una visita alla realtà". (da Lanterna magica)
Dal giorno in cui casualmente mi sono imbattuta in un suo film, ricordo che era "Il volto", Ingmar Bergman è stato il mio narratore. Non posso dire di conoscere i significati che nascondeva e svelava nelle sue opere, tanto sapeva essere enigmatico Bergman, ma certo nei suoi film ho trovato la rappresentazione di una consistente parte della mia vita interiore. I dubbi e i tormenti di un'educazione religiosa pesante (ininfluenti le differenze tra il suo luteranesimo e il mio cattolicesimo di partenza), la nostalgica tensione verso il sogno dell'innocenza, il lavorìo quasi ossessivo dell'introspezione sentimentale. Bergman è stato un artista quanto mai poliedrico, ma per me fondamentali sono gli influssi e gli effetti della religione sulla mente umana, come traspaiono dalle sue opere.
più tardi
Anche Michelangelo Antonioni. Anche lui così importante per la formazione di tante persone, come artista e come interprete dei tempi.
martedì 24 luglio 2007
MATERNITA'
Trafugata dal sito della BBC [ QUI ]. Innocenza, tenerezza, fiducia, dolce tensione d'amore. Bellezza.
mercoledì 2 maggio 2007
Dopo la Festa
Ieri non sono riuscita a partecipare alla Festa del Lavoro. Nessuna critica, solo una reazione emotiva personale. Faccio oggi gli auguri a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. Auguri accompagnati da ansia a chi fa lavori pericolosi e raccomandazioni perché non metta a rischio la vita, e perché pretenda tutte le misure di sicurezza possibili. E mi dolgo per i morti, per le loro famiglie e per la società tutta.
sabato 7 aprile 2007
Diversita' e creativita'
“Complete openness of awareness to what exists at the moment is, I believe, an important condition of constructive creativity.”
Carl Rogers
Per Carl Rogers, uno dei maggiori esponenti della psicologia umanistica incentrata sulla persona, "una completa apertura mentale (e mancanza di pregiudizi) nella consapevolezza di cio' che esiste e' al momento una importante condizione di creativita' costruttiva".
L'accettazione e l'affermazione pubblica del valore di ogni singola persona, con le sue multiformi espressioni e orientamenti mentali e sessuali, e' una grande opportunita' per ampliare e potenziare le capacita' creative dei singoli individui e delle societa'. Chiaramente voglio fermare l'attenzione sulla crisi di questo valore nell'infuriare delle polemiche sull'accettazione "pubblica",da parte dello Stato italiano, dell'esistenza delle coppie di "conviventi" e dei loro diritti e doveri. In particolare voglio riferirmi alla "questione omosessuale", che definisco cosi' perche' tale e' diventata o sta diventando.
Qualcuno potrebbe obiettare che ci sono omosessuali di grande successo, che ci sono omosessuali dovunque nei media, che tutti gli omosessuali lo sono alla luce del sole e parlano liberamente della propria condizione. Sono d'accordo, come e' ovvio. Che cosa non si puo' fare e dire quando si hanno successo e denari? Ancora si potrebbe obiettare che ...
10 aprile 2007
... gli omosessuali e le coppie di fatto non possono comportarsi nelle loro richieste di diritti speciali come se fossero una categoria. Non sono una categoria, infatti, sono una minoranza di cittadini che chiedono un riconoscimento pubblico della loro situazione. E uno Stato democratico si occupa dei bisogni delle minoranze, quindi tutto filerebbe piu' o meno liscio se si lasciasse agire il legislatore serenamente nel rispetto delle leggi vigenti. Leggi che possono anche mutare col mutare del tessuto sociale.
L'obiezione che sembra piu' fondata, infine, e' quella che contempla la possibilita' di risolvere i problemi delle convivenze con dei patti privati. Ma le coppie di fatto, e in particolare le coppie omosessuali che non possono sposarsi, chiedono qualcosa di piu': chiedono il riconoscimento pubblico della loro esistenza. Perche' e in che cosa la famiglia fondata sull'unione di un uomo e una donna dovrebbe essere sminuita e minacciata dall'accettazione "pubblica" della scelta di queste persone che sono cittadini e cittadine come gli altri? Come possono queste famiglie, che gia' esistono e che vogliono solo essere riconosciute come tali, attentare alla vita della famiglia tradizionale? Imbastire un conflitto sproporzionato su una questione come questa che non danneggia nessuno non e' giusto e crea i presupposti per una delle tante deviazioni dallo spirito di tolleranza e di solidarieta' che dovrebbe animare la legislazione e la cittadinanza di un Paese.
Mi fa soffrire quello che sta succedendo in Italia, considero letali le contrapposizioni pesanti quando si parla del benessere comune, mi stupiscono gli egoismi e le offese da qualunque parte vengano. Sui DICO la posizione dei cattolici e' tutt'altro che omogenea e di questo tutti dovremmo tener conto. Lasciando da parte gli eccessi, dalla senatrice col cilicio agli anticlericali per partito preso, ci sara' pure una possibilita' di incontro e di cooperazione sul piano dei diritti umani.
giovedì 5 aprile 2007
DONNE D' AFRICA E DI TUTTO IL MONDO
Bambola della fertilita'
AL BANDO LE MUTILAZIONI GENITALI IN ERITREA
Questa e' una notizia importantissima per tutte le donne e per tutti gli uomini. E' un passo forse ancora soltanto formale, ma e' un passo decisivo e irreversibile. In Africa e nel mondo. Ho conservato alcune testimonianze dei giorni di giugno 2003 in cui si tenne a Il Cairo un Convegno contro le mutilazioni legato alla campagna StopFgm lanciata l'anno precedente a Bruxelles. Da ieri questa pratica criminale, che nessuna rivendicazione identitaria puo' giustificare e nemmeno rendere comprensibile, e' finalmente in evidenza nei giornali italiani ed esteri. Per ricordare, riporto l'articolo dell'Unita'.
L'Eritrea vieta l'infibulazione: nel mondo riguarda 140milioni di donne
Infibulazione al bando in Eritrea. Il governo di Asmara ha dichiarato illegale le mutilazioni genitali femminili e stabilito dure pene per chi la pratica o vi si sottopone. «La circoncisione femminile rappresenta un grave rischio per la salute delle donne e, oltre a metterne in pericolo la vita, causa loro considerevole dolore e sofferenza - si legge in un comunicato pubblicato sul sito dell'esecutivo - chiunque richieda, inciti o promuova la circoncisione femminile sarà punito con una multa o il carcere».
Il provvedimento è entrato in vigore il 31 marzo, ma è difficile dire fino a che punto sarà realmente rispettato. Le mutilazioni genitali femminili sono molto diffuse nel Corno d'Africa e, secondo Secondo l'Unione nazionale delle donne eritree, circa il 90% delle connazionali nel 2002 risultava mutilata, avendo subito una clitoridectomia, escissione o infibulazione.
Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, in tutto nel mondo sono tra i 100 e i 140 milioni le donne che hanno subito l'amputazione della clitoride o delle grandi labbra. E ogni anno sono a rischio circa 2 milioni di bambine. Le conseguenze di queste pratiche per la salute della donna sono estremamente pesanti.
La cosiddetta “circoncisione femminile” è praticata soprattutto in Africa ma non solo. La Somalia ha il triste primato della cosiddetta "infibulazione faraonica" (la più devastante) dove si calcola che il 98% delle donne sia mutilata. Ma anche in Egitto, Sudan settentrionale, Nigeria, Mali, Kenya la pratica, sotto diverse forme, è molto diffusa. La circoncisione femminile, anche in forme più lievi, viene praticata dalle popolazioni musulmane dell´Indonesia, India, Malesia, in alcune zone del Pakistan, nonché in Oman, Yemen e negli Emirati Arabi.
Anche in Italia molte donne migranti sono a rischio mutilazione. Con una legge del gennaio 2006 il Parlamento ha modificato il codice penale per tutelare le donna da queste pratiche: l'articolo 583 bis punisce con la reclusione «da quattro a dodici anni chi, senza esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili».
L'Unita' - Pubblicato il: 05.04.07 - Modificato il: 05.04.07 alle ore 14.40 - >>>QUI<<<
martedì 3 aprile 2007
DI APPELLO IN APPELLO
Il fatto. ROMA - Il gip di Roma, La Viola, ha rigettato la richiesta di archiviazione per Mario Riccio, l' anestesista che ha interrotto la ventilazione meccanica a Piergiorgio Welby. Lo fa sapere il legale del medico, Giuseppe Rossodivita. Oggi, spiega l' avvocato dell' anestesista, i carabinieri di Cremona hanno notificato a Riccio l' invito ad eleggere domicilio e nominare un difensore di fiducia in relazione al procedimento relativo alla morte di Piergiorgio Welby, per il quale la Procura di Roma, in ottemperanza a quanto disposto dal gip La Viola, ha proceduto all' iscrizione del medico nel registro delle notizie di reato con l' ipotesi di 'omicidio del consenziente' (art. 579 c.p.). ... ANSA
Non passa giorno senza che ci sia da firmare nuovi appelli, non per ottenere cose eccezionali o stravaganti, ma per richiamare l'attenzione su doveri disattesi o problemi inattesi. Oggi e' la volta del dottor Riccio, il medico che permise a Piergiorgio Welby di vedere riconosciuti i suoi diritti di cittadino libero di scegliere come curarsi e secontinuare a curarsi. Ho letto la notizia della richiesta di un suo rinvio a giudizio per "omicidio del consenziente", un'accusa gravissima per chiunque ma terribile per un medico. La vicenda di Welby la conosciamo benissimo e certo la ricordiamo tutti. Pensavano che si fosse conclusa e che avrebbe trovato una degna continuazione in Parlamento. Invece pare che debba continuare in tribunale. E allora il dottor Riccio dovra' difendersi e farsi difendere, con costi che non so immaginare, sul piano sia umano che economico. Lo ricorda a tutti noi, oggi, Furio Colombo in un editoriale a cui mi associo e aderisco in tutti i sensi e a tutti i livelli. Nel caso fosse sfuggito a qualcuno, lo riporto qui di seguito. Se si dovesse arrivare a simile necessita', seguirei immediatamente il suggerimento di Furio Colombo. E sarebbe anche una questione di "sano" egoismo, perche' nel futuro potrei essere io a trovarmi nelle condizioni di Piergiorgio Welby, come chiunque altro.
Welby, salviamo il dottor Riccio
Furio Colombo
Ci sono molte ragioni - umane e civili - per non dimenticare il caso di Piergiorgio Welby, la sua sofferenza, la sua residua ma forte voce che non ha smesso richiedere agli esseri umani che gli stavano intorno di intervenire e di porre fine, per dovere morale e secondo la legge, al suo disumano dolore.
Qualcuno lo ha fatto. Lo ha fatto l’appello ostinato dei radicali, di Marco Cappato, a cui in molti ci siamo uniti, medici, giuristi, politici, cittadini di tutta Italia.
Uno di loro, uno di noi, il medico anestesista Mario Riccio, lo ha fatto.
Seguendo scrupolosamente il poco che le norme italiane indicano e consentono per rispettare la dignità e la volontà di una persona che non può più soffrire, il Dottor Riccio ha fermato la macchina-tortura che stava comunque portando Welby alla morte, però più lenta, più indecorosa, capace solo di alimentare un dolore sempre più grande.
Ora - nonostante la richiesta di archiviazione del Procuratore della Repubblica e del Procuratore Generale di Roma, il Tribunale della stessa città annuncia di voler processare il medico e lo accusa di omicidio di persona consenziente, cioè di reato gravissimo. Non diremo che la decisione annunciata - se presa - avrà un fondamento teologico e non giuridico, per il rispetto sempre dovuto alla Magistratura.
Diremo che è tempo per tutte le persone guidate da un senso di umanità e solidarietà di essere presenti, attive e impegnate a sostenere due cause: la dignità del malato Welby, che aveva chiesto a lungo e invano - come in un film dell’orrore - che si ponesse fine alla sua sofferenza.
E l’atto di umanità da medico e da cittadino, compiuto a nome di tutti noi, dal medico Riccio, in base alla sua conoscenza, competenza e coscienza.
Chi di noi ha provato gratitudine - e anche riscatto per la propria incapacità di accorrere in aiuto - quando il Dottor Riccio è intervenuto, adesso ha l’impegno di essergli accanto e sostenerlo.
È giusto scrivere queste cose sul giornale di quella sinistra che della solidarietà, del soccorso, della dignità, del rispetto della persona e dei suoi diritti fondamentali ha sempre fatto la sua bandiera.
Propongo al nostro giornale di aprire una sottoscrizione: un fondo di difesa per sostenere al livello più alto le ragioni umane morali e civili che hanno guidato il Dottor Riccio nella sua decisione e nel suo intervento che ha posto fine al dolore.
In un mondo impegnato - anche con le sue migliori risorse tecnologiche - a creare dolore, occorre difendere Riccio ma anche il simbolo alto di ciò che ha fatto. Contribuisco a questo appello con 1000 euro. Ma anche un solo euro sarà contributo di testimonianza dovuta. È una buona, nobile, umanissima causa in cui nessuno deve tacere.
L'UNITA' - Pubblicato il: 03.04.07 - Modificato il: 03.04.07 alle ore 10.27 - >>>QUI<<<
Aggiornamento della notte
Pistorius, che si autodefinisce un "cristiano incoerente", ha fatto un'analisi puntuale e interessante della NOTA della CEI, basandosi sulla lettura del Vangelo e, suppongo, sul buon senso comune. Mi sembra giusto farlo sapere. Il post e' >>>QUI<<<.
domenica 25 marzo 2007
Buon Compleanno, Europa!
Dove è stato possibile fondare una terra di pace.
Dove è realistica la speranza che tutto il pianeta diventi un mondo di pace e di bellezza.
Dove liberamente accettati e inalienabili sono i valori autentici della democrazia e il rigoroso rispetto dei diritti umani.
Dove ci si augura l'arrivo, dopo quello dell'economia, dell'uomo europeo della politica e della cultura.
Dove sarà necessario lavorare d'intelletto e di sentimento e di senso morale per affermare uno stato etico ricco di identità multidimensionali e di vicendevole rispettosa concordia.
Aggiornamento delle 20:00.
Il documento sottoscritto alla presenza dei rappresentanti dei 27 Paesi dell'Ue in occasione dei 50 anni dei Trattati di Roma
Noi mettiamo all'opera i nostri ideali comuni in seno all'Unione europea. L'uomo è al cuore della nostra azione. La sua dignità è inviolabile. I suoi diritti inalienabili. Le donne e gli uomini sono uguali. Noi aspiriamo alla pace e alla libertà, alla democrazia e allo stato di diritto, al rispetto reciproco e alla responsabilità, alla prosperità e alla sicurezza, alla tolleranza alla partecipazione, alla giustizia e alla solidarietà. Il modo in cui viviamo e lavoriamo insieme nel quadro dell'Unione europea è unico nel suo genere, come testimonia la cooperazione democratica degli Stati membri e delle istituzioni europee. L'Unione europea poggia sull'uguaglianza dei diritti e sulla solidarietà. Così, conciliamo in maniera equa i differenti interessi degli Stati membri. Noi proteggiamo l'identità e le tradizioni diverse degli Stati membri in seno all'Unione europea. Le frontiere aperte e la formidabile diversità delle nostre lingue, delle nostre culture e delle nostre regioni sono per noi una fonte di arricchimento reciproco. Sono numerosi gli obiettivi che non possiamo che raggiungere insieme e non da soli. I compiti sono divisi tra l'Unione europea, gli Stati membri e le loro autorità regionali e locali. Noi dobbiamo raccogliere le grandi sfide che non conoscono frontiere nazionali. La nostra risposta è l'Unione europea. Solamente insieme potremo preservare il nostro ideale europeo di società nell'interesse di tutti i cittadini dell'Unione europea. Questo modello europeo concilia la riuscita economica e la solidarietà sociale. Il mercato unico e l'euro ci rendono forti. Noi possiamo così gestire, nell'interesse, nel rispetto dei nostri valori, l'internazionalizzazione crescente dell'economia e una concorrenza sempre più viva sui mercati internazionali. L'Europa è ricca di conoscenza e di saperi dei suoi cittadini; questa è la chiave della crescita, dell'occupazione e della coesione sociale. Noi lotteremo insieme contro il terrorismo, la criminalità organizzata e l'immigrazione illegale, difendendo le libertà e i diritti dei cittadini, compresi quelli di coloro che li minacciano. Il razzismo e la xenofobia non devono mai più avere una possibilità di imporsi. Noi ci mobiliteremo affinchè i conflitti nel mondo si regolino in maniera pacifica e affinchè gli uomini non siano vittime della guerra, del terrorismo o della violenza. L'Unione europea vuole incoraggiare la libertà e lo sviluppo nel mondo. Vogliamo contrastare la povertà, la fame e la malattia e continuare a giocare un ruolo principale in questo campo. Abbiamo la ferma intenzione di progredire insieme del campo della politica energetica e della protezione del clima e contribuire a lottare contro la minaccia del cambiamento climatico nel pianeta. L'Unione europea continuerà a nutrirsi allo stesso tempo della sua apertura e della volontà dei suoi Stati membri di approfondire il suo sviluppo interno. Essa continuerà a promuovere la democrazia, la stabilità e la prosperità al di là delle sue frontiere. Grazie all'unificazione europea il sogno delle generazioni precedenti è divenuto realtà. La nostra storia ci impone di preservare questa possibilità per le generazioni future. Per questo dobbiamo adattare sempre la costruzione politica dell'Europa alle nuove realtà. È per questa ragione che oggi, cinquant'anni dopo la firma dei trattati di Roma, noi condividiamo l'obiettivo di rinnovare le fondamenta dell'Unione europea da qui alle elezioni del Parlamento europeo del 2009. Perchè noi lo sappiamo bene, l'Europa è il nostro futuro. 25 marzo 2007 |
Immagini dell'Europa dal sito Planetary Visions
Il documento da Il Corriere della Sera
Buon Compleanno, Europa!
Dove è stato possibile fondare una terra di pace.
Dove è realistica la speranza che tutto il pianeta diventi un mondo di pace e di bellezza.
Dove liberamente accettati e inalienabili sono i valori autentici della democrazia e il rigoroso rispetto dei diritti umani.
Dove ci si augura l'arrivo, dopo quello dell'economia, dell'uomo europeo della politica e della cultura.
Dove sarà necessario lavorare d'intelletto e di sentimento e di senso morale per affermare uno stato etico ricco di identità multidimensionali e di vicendevole rispettosa concordia.
Aggiornamento delle 20:00.
Il documento sottoscritto alla presenza dei rappresentanti dei 27 Paesi dell'Ue in occasione dei 50 anni dei Trattati di Roma
Noi mettiamo all'opera i nostri ideali comuni in seno all'Unione europea. L'uomo è al cuore della nostra azione. La sua dignità è inviolabile. I suoi diritti inalienabili. Le donne e gli uomini sono uguali. Noi aspiriamo alla pace e alla libertà, alla democrazia e allo stato di diritto, al rispetto reciproco e alla responsabilità, alla prosperità e alla sicurezza, alla tolleranza alla partecipazione, alla giustizia e alla solidarietà. Il modo in cui viviamo e lavoriamo insieme nel quadro dell'Unione europea è unico nel suo genere, come testimonia la cooperazione democratica degli Stati membri e delle istituzioni europee. L'Unione europea poggia sull'uguaglianza dei diritti e sulla solidarietà. Così, conciliamo in maniera equa i differenti interessi degli Stati membri. Noi proteggiamo l'identità e le tradizioni diverse degli Stati membri in seno all'Unione europea. Le frontiere aperte e la formidabile diversità delle nostre lingue, delle nostre culture e delle nostre regioni sono per noi una fonte di arricchimento reciproco. Sono numerosi gli obiettivi che non possiamo che raggiungere insieme e non da soli. I compiti sono divisi tra l'Unione europea, gli Stati membri e le loro autorità regionali e locali. Noi dobbiamo raccogliere le grandi sfide che non conoscono frontiere nazionali. La nostra risposta è l'Unione europea. Solamente insieme potremo preservare il nostro ideale europeo di società nell'interesse di tutti i cittadini dell'Unione europea. Questo modello europeo concilia la riuscita economica e la solidarietà sociale. Il mercato unico e l'euro ci rendono forti. Noi possiamo così gestire, nell'interesse, nel rispetto dei nostri valori, l'internazionalizzazione crescente dell'economia e una concorrenza sempre più viva sui mercati internazionali. L'Europa è ricca di conoscenza e di saperi dei suoi cittadini; questa è la chiave della crescita, dell'occupazione e della coesione sociale. Noi lotteremo insieme contro il terrorismo, la criminalità organizzata e l'immigrazione illegale, difendendo le libertà e i diritti dei cittadini, compresi quelli di coloro che li minacciano. Il razzismo e la xenofobia non devono mai più avere una possibilità di imporsi. Noi ci mobiliteremo affinchè i conflitti nel mondo si regolino in maniera pacifica e affinchè gli uomini non siano vittime della guerra, del terrorismo o della violenza. L'Unione europea vuole incoraggiare la libertà e lo sviluppo nel mondo. Vogliamo contrastare la povertà, la fame e la malattia e continuare a giocare un ruolo principale in questo campo. Abbiamo la ferma intenzione di progredire insieme del campo della politica energetica e della protezione del clima e contribuire a lottare contro la minaccia del cambiamento climatico nel pianeta. L'Unione europea continuerà a nutrirsi allo stesso tempo della sua apertura e della volontà dei suoi Stati membri di approfondire il suo sviluppo interno. Essa continuerà a promuovere la democrazia, la stabilità e la prosperità al di là delle sue frontiere. Grazie all'unificazione europea il sogno delle generazioni precedenti è divenuto realtà. La nostra storia ci impone di preservare questa possibilità per le generazioni future. Per questo dobbiamo adattare sempre la costruzione politica dell'Europa alle nuove realtà. È per questa ragione che oggi, cinquant'anni dopo la firma dei trattati di Roma, noi condividiamo l'obiettivo di rinnovare le fondamenta dell'Unione europea da qui alle elezioni del Parlamento europeo del 2009. Perchè noi lo sappiamo bene, l'Europa è il nostro futuro. 25 marzo 2007 |
Immagini dell'Europa dal sito Planetary Visions
Il documento da Il Corriere della Sera
martedì 20 marzo 2007
Noruz 1386
Equinozio di Primavera - 21 marzo ore 1:08
Noruz [Nuovo Giorno] - Capodanno Zoroastriano in Iran
1 farvardin 1386 ore 3:37 minuti e 26 secondi ora iraniana
Auguri! Auguri al popolo persiano e
auguri a tutte le amiche e a tutti gli amici in tutto il mondo.
Per sapere di più sul Noruz: QUI
Noruz 1386
Equinozio di Primavera - 21 marzo ore 1:08
Noruz [Nuovo Giorno] - Capodanno Zoroastriano in Iran
1 farvardin 1386 ore 3:37 minuti e 26 secondi ora iraniana
Auguri! Auguri al popolo persiano e
auguri a tutte le amiche e a tutti gli amici in tutto il mondo.
Per sapere di più sul Noruz: QUI
domenica 18 marzo 2007
Contatore
di mondi sconfinati. Su di loro
increspa il velo. Con gridi
e salti si incontrano i bambini
sulla riva di mondi sconfinati.
e giocano con le conchiglie vuote.
Intrecciano barchette con le foglie secche
e ridendo le fanno veleggiare
sull’immensa distesa del mare. I bambini
giocano così sulla riva del mondo.
le reti. I pescatori si tuffano a strappare
le perle dal fondo del mare,
sulle navi
veleggiano i mercanti,
mentre i bambini raccolgono sassolini che poi gettano via.
Non vanno a cercare tesori nascosti,
non sanno gettare le reti.
e la spiaggia risuona del dolce rumore.
L’onda che porta la morte canta invece
ninne nanne senza senso ai bambini,
come fa ogni mamma cullando suo figlio.
Il mare si perde a giocare coi bambini,
e la spiaggia risuona del dolce rumore.
di mondi sconfinati. Si aggira la tempesta
nel cielo dalle molte rotte, fanno naufragio
le navi sul mare dalle molte mete, la morte
corre e giocano i bambini. Si sono radunati
sulla riva di mondi sconfinati.
Contatore
di mondi sconfinati. Su di loro
increspa il velo. Con gridi
e salti si incontrano i bambini
sulla riva di mondi sconfinati.
e giocano con le conchiglie vuote.
Intrecciano barchette con le foglie secche
e ridendo le fanno veleggiare
sull’immensa distesa del mare. I bambini
giocano così sulla riva del mondo.
le reti. I pescatori si tuffano a strappare
le perle dal fondo del mare,
sulle navi
veleggiano i mercanti,
mentre i bambini raccolgono sassolini che poi gettano via.
Non vanno a cercare tesori nascosti,
non sanno gettare le reti.
e la spiaggia risuona del dolce rumore.
L’onda che porta la morte canta invece
ninne nanne senza senso ai bambini,
come fa ogni mamma cullando suo figlio.
Il mare si perde a giocare coi bambini,
e la spiaggia risuona del dolce rumore.
di mondi sconfinati. Si aggira la tempesta
nel cielo dalle molte rotte, fanno naufragio
le navi sul mare dalle molte mete, la morte
corre e giocano i bambini. Si sono radunati
sulla riva di mondi sconfinati.
domenica 18 febbraio 2007
E la morte non avrà dominio
E la morte non avrà dominio.
Nudi i morti saranno una cosa sola
coll'uomo nel vento e la luna d'occidente;
quando le loro ossa saranno mondate e le ossa mondate
dissolte
ai gomiti e ai piedi avranno stelle;
sebbene impazziscano saranno assennati,
sebbene sprofondino risorgeranno dal mare;
sebbene gli amanti si perdano si ritroverà l'amore;
e la morte non avrà dominio.
E la morte non avrà dominio.
Sotto i labirinti del mare
giacendo a lungo nella vanità non moriranno;
contratti su cavalletti mentre i nervi si disciolgono,
legati a una ruota, non si fiaccheranno;
la fede nelle loro mani si spezzerà,
e gli unicorni del male li trapasseranno;
scissi in ogni direzione non si incrineranno;
e la morte non avrà dominio.
E la morte non avrà dominio.
I gabbiani non urleranno più al loro udito
né le onde si spezzeranno nel fragore sulle rive del mare;
dove un fiore sbocciò un fiore non potrà mai più
alzare il capo alle raffiche della pioggia;
sebbene siano impazziti e morti stecchiti,
la testa dei caratteri martellerà attraverso le margherite;
eromperanno al sole finché il sole non sprofonderà,
e la morte non avrà dominio.
Dylan Thomas
M16: Pillars of Creation
And death shall have no dominion.
Dead men naked they shall be one
With the man in the wind and the west moon;
When their bones are picked clean and the clean bones gone,
They shall have stars at elbow and foot;
Though they go mad they shall be sane,
Though they sink through the sea they shall rise again;
Though lovers be lost love shall not;
And death shall have no dominion.
And death shall have no dominion.
Under the windings of the sea
They lying long shall not die windily;
Twisting on racks when sinews give way,
Strapped to a wheel, yet they shall not break;
Faith in their hands shall snap in two,
And the unicorn evils run them through;
Split all ends up they shan't crack;
And death shall have no dominion.
And death shall have no dominion.
No more may gulls cry at their ears
Or waves break loud on the seashores;
Where blew a flower may a flower no more
Lift its head to the blows of the rain;
Though they be mad and dead as nails,
Heads of the characters hammer through daisies;
Break in the sun till the sun breaks down,
And death shall have no dominion.
Dylan Thomas: The Poems, published by J.M. Dent & Sons Ltd., London, 1971 - M16: Pillars of Creation: qui