Bravissima e Bellissima
E' la bravura dello ...
AHIMSA. Parola sanscrita che ho imparato da Gandhi. Vuol dire "innocenza" e "non violenza","impegno a non nuocere ad alcun essere vivente". AHIMSA. I miei obiettivi sono la ricerca, la conoscenza, la comunicazione e la condivisione di emozioni, idee, informazioni con altre "persone che cercano". L'altro mio blog è CONVIVIUM, il posto del banchetto.
domenica 24 luglio 2011
domenica 9 luglio 2006
FORZA, ITALIA!!!
Campioni del Mondo!!!!!
Caro diario, sono felice, stanotte, e ho voglia di fare festa con tutta l'Italia. Sono felice e ho voglia di vedere in questa vittoria sportiva un buon auspicio. Scaramanticamente. Un buon auspico per ricominciare a credere in noi e per avere la forza di affrontare i difficili cambiamenti necessari in tutti i campi della vita nazionale. Siano di buon auspicio i sorrisi dei nostri campioni e l'abbraccio dei tifosi nella gioia del traguardo raggiunto. Possa aiutarci questo senso di appartenenza e condivisione a ritrovare il bandolo dell'interesse comune e a riconquistare sane energie.
mercoledì 5 luglio 2006
FORZA ITALIA!!!
FORZA AZZURRI!
La partita per me è stata bella. Bravi i giocatori italiani, bravi i giocatori tedeschi. Buona la lealtà sportiva durante il gioco e dopo. Col senno del poi, quello 0 a 0 fino all'ultimo minuto è stato fantastico, perché ha esaltato in maniera del tutto particolare lo scioglimento finale con il 2 a 0 proprio sul filo degli ultimi istanti. Bello vedere finalmente i famosi "giovani in mutande" così fortemente impegnati. Ma, confesso, bello avere l'occasione di gridare "FORZA ITALIA!" , cosa che ormai non si fa più da una dozzina di anni. Continua la mia campagna solitaria per la riappropriazione di quanto ci fu scippato da sopraffine menti pubblicitarie: urlo sportivo, bandiera e colore azzurro. Vedo politica per ogni dove? Sì, la vedo, e credo che ci sia, perché non ci sono limiti alle connessioni tra le cose più diverse. E ci metto anche la poesia.
Goal
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l'amara luce.
Il compagno in ginocchio che l'induce,
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla - unita ebbrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l'odio consuma e l'amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l'altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasto sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si* fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch'io son parte.
Umberto Saba
Festeggerò questa vicenda calcistica anche in 'Convivium', il mio secondo blog, in cui raccoglierò vari pezzi di arti diverse.
Foto: Rainews24