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sabato 8 marzo 2008

Come è hard il sesso nell'Antico Testamento


<B>Come è hard il sesso<br>nell'Antico Testamento</B>



La concubina del Levita


LONDRA - Negli anni Settanta, all'epoca della liberazione sessuale, in America uscì un manuale intitolato "The joy of sex", che descriveva minuziosamente tutti i modi per ricavare il massimo della gioia da questa fondamentale attività umana. Diventò un best-seller mondiale. Adesso arriva nelle librerie del Regno Unito un volume che riecheggia quel titolo, con una provocatoria aggiunta: si propone infatti di narrare la gioia del sesso "nell'Antico Testamento".

Di gioia, per la verità, nel libro sacro di ebrei e cristiani, non ce n'è tanta, perlomeno collegata al sesso; ma di quest'ultimo, in effetti, se ne può trovare in abbondanza. Sebbene sia improbabile che un parroco vi dedichi ampio spazio durante le lezioni di catechismo, la Bibbia, o meglio l'Antico Testamento, narra di incesti, bigamia, stupri, mutilazioni corporee, infedeltà e amore - inteso come "fare l'amore" - in tutte le salse. ... continua: La Repubblica, 8 marzo 2008 [ Il saggio Salomone aveva un harem di 700 mogli e più di 300 concubine dal nostro corrispondente Enrico Franceschini ]





What they don't teach at Sunday school: the joy of Old Testament sex 



In the late stages of the Second World War, Evelyn Waugh was trapped in Europe in the company of Randolph Churchill, the boorish son of the wartime prime minister. "In the hope of keeping him quiet," he wrote to Nancy Mitford, "Freddie and I bet him £20 that he cannot read the whole Bible in a fortnight. Unhappily it has not had the result we hoped. He has never read any of it before and is hideously excited; keeps reading quotations aloud... or merely slapping his side & chortling 'God, isn't God a shit!'."




What the younger Churchill was discovering, rather late in life, is that there are some very dark passages in the Old Testament, stories of lust and cruelty that have no obvious moral. Incest, bigamy, rape, mutilation, deceit, loyalty and love can all be found in the Good Book.


Nathan Abrams, from Bangor University, Wales, has now taken the risky step of putting together a book entitled Sex and the Jews, a collection of essays on aspects of Jewish life which he thinks deserve more attention than they have received, such as Yiddish lesbian poetry.  ... continua:   The Independent, 07/03/2008



Oggi è la festa della donna e più che mai bisogna menzionarla, ma io non sono di buonumore. Penso a tutte le persone che celebreranno degnamente e a buon diritto questa giornata, penso alla marea di ipocrisia e di cattiva coscienza che si tingerà di buone intenzioni, come tutti gli altri giorni, ma oggi più insopportabilmente false.


Oggi, un secolo fa, domani, chissà quando. Ho postato due articoli che sembra non c'entrino un bel nulla con la questione femminile e ripropongano vecchie polemiche "laiciste". Forse. Ma ogni tanto rinverdire qualche problema di giustizia non è poi così peregrino. Per me è ingiusto, e illegittimo, che seguaci di cose come quelle esposte sopra si arroghino il monopolio della morale e dei "valori", come dicono loro. Posso rispettare i "credenti" e guardare con l'occhio neutro dell'antropologo le loro credenze, ma con difficoltà crescente riesco a sopportare le accuse di "relativismo morale" a chi si pone fuori dalla loro ottica. E' chiaro che non si può fare di tutta l'erba un fascio e che sto parlando delle famose gerarchie clericali che hanno potere e voce per imporsi e per imporre. E' altrettanto chiaro che non mi sfugge il progresso dal Vecchio al Nuovo Testamento, ma mi pare che il Vecchio Testamento venga accettato cos'ì com'è (e non potrebbe essere altrimenti).


Oggi, millenni fa, domani, chissà quando. ...



Donne in nero - Manifestazione per l'8 marzo a Sanaa, nello Yemen (Afp) dal Corriere della Sera