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mercoledì 27 aprile 2011


FURTO DI SOVRANITA' POPOLARE

Il catalogo dei grimaldelli usati per

scardinare la democrazia:
 




  • MENZOGNA


  • inganno 


  • sotterfugio


  • falsificazione


  • disinformazione


  • frode


  • circonvenzione


  • truffa


  • spergiuro


  • SFACCIATAGGINE


  • impudenza


  • tracotanza


  • irrispettosità


  • paura


  • viltà


  • cinismo


  • IGNAVIA


  • populismo


  • "piazzistismo"


  • vanità


  • mercimonio


  • "orwellismo"


  • disistima


  • indifferenza


  • ignoranza

giovedì 21 maggio 2009

BERLUSCONISMO


Uso pubblico e spudorato della menzogna


1. Noemi e quella cena a Villa Madama con il Cavaliere e gli imprenditori di Massimo Giannini, La Repubblica 21 maggio 2009


"... Berlusconi, come ha affermato in diverse interviste, ha dichiarato di non aver mai conosciuto personalmente la ragazza di Casoria, e di averla incontrata un paio di volte, sempre al seguito dei suoi familiari. "Ho avuto occasione di conoscerla tramite i suoi genitori. Questo è tutto", ha detto ai microfoni di "France 2" il 6 maggio. "Sono amico del padre. Punto e basta", ha aggiunto nell'intervista a "La Stampa" il 4 maggio. Con tutta evidenza, la ricostruzione di quanto accaduto quella sera di novembre sembra quindi aprire un'altra faglia nella linea difensiva costruita dal Cavaliere intorno all'intera vicenda. Come Repubblica ha accertato, il premier ha incontrato Noemi - sua ospite a tavola senza genitori - almeno in una circostanza. ...".


2. Il servizio di Studio Aperto: "Processo Mills, Berlusconi fu assolto". Incredibile servizio ieri a Studio Aperto: il giornalista parla del processo Mills "in cui Berlusconi fu assolto". L'Unità, 21 maggio 2009


Guarda il video.



Solo le ultime due perle in ordine cronologico.


*


Il trucco del trucco



FOTO SILVIO, TOCCO DI TRUCCO NEL FAZZOLETTO


Non mi era mai venuto in mente il trucco del trucco nel fazzoletto. Una misura patetica e ridicola. Da seppellirsi, come si suol dire. Ovviamente parlo per me. Per lui nemmeno il fazzoletto è un onesto fazzoletto. L'ha inventato lui o qualche famiglio? Quante prove ha fatto? Mettersi il fondotinta alla cieca è rischioso perché  può avere devastanti effetti maculati, soprattutto quando viene applicato su  una pelle vecchia e grinzosa.


*


22 maggio 2009


Non c'entra nulla con il  resto, ma devo confessare una mia fantasia ricorrente. Ogni volta che vedo un vecchio uomo (o anche una vecchia donna) che col trucco cerca di nascondere le incancellabili evidenze dell'età, rivedo il volto tragico di Dirk Bogarde in Morte a Venezia di Luchino Visconti. La scena della morte del professor Aschenbach sulla spiaggia del Lido mi colpì definitivamente. Il rivolo di colore sul volto imbellettato segnò per sempre il mio senso estetico. Nessun artificio riesce a restituire lo splendore esaurito. Nemmeno le avanzate tecniche chirurgiche. Forse un giorno sarà posssibile, oggi ancora no. I trucchi sono ancora troppo evidenti per non apparire in tutto il loro squallore. Molto meglio dedicarsi a far emergere ciò che di nuovo e saggio e bello si trova anche nella vecchiaia. Ma è evidente che il vento dell'aspirazione all'eterna giovinezza soffia in tutt'altra direzione.



*


Il grande bugiardo



di Peter Gomez

Dal ruolo dell'avvocato Mills alla social card. Dai proclami sulla sicurezza a quelli su Malpensa. Dalla crisi economica a Noemi. Così Berlusconi ha fatto della menzogna un metodo politico. [ L'Espresso, 21 maggio 2009 ]


Una lunga serie di menzogne in un articolo documentato quale mai io potrei mettere insieme perché mi manca un archivio organizzato e di facile consultazione.


23 maggio 2009...un nuovo giorno e una nuova giravolta del premier che ha il solo torto di essere circondato da gente maligna e ignobile...



«Mai detto che il Parlamento è dannoso»


Berlusconi contro il Pd: «Finocchiaro e D'Alema ignobili, mi hanno attribuito parole che non ho mai pronunciato»


ROMA - Silvio Berlusconi torna a parlare del ruolo del Parlamento, sottolineando di non aver mai pronunciato parole come «inutile e dannoso». «La Finocchiaro e D'Alema si sono comportati in modo indegno - sottolinea il premier -, ignobile e spudorato attribuendomi parole che non ho mai pronunciato».


LO STENOGRAFICO - Berlusconi affida a una nota «lo stenografico del passaggio del mio intervento "a braccio" alla Confindustria»: «Il presidente del Consiglio non ha praticamente nessun potere perché, come sapete, la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista. Non è stato dato nessun potere al Governo e tutti i poteri sono stati dati al Parlamento. Il Parlamento è pletorico: ci sono infatti 630 deputati, quando ne basterebbero 100. Chiaro che per arrivare a questo dovremmo arrivare a un disegno di legge di iniziativa popolare perché non si può chiedere ai capponi o ai tacchini di anticipare il Natale. Evidentemente - conclude il premier - l'antico vizio stalinista di capovolgere la realtà non è mai venuto meno». L'intervento del premier all'assemblea di Confindustria si era in realtà concluso con queste parole: «Le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti».





Corriere della Sera, 22 maggio 2009


... ma anche, sempre dal Corriere della Sera:



sabato 2 febbraio 2008

Libertà d'Informazione e Processi Mediatici


   E' il caso di interessarsi all'ennesimo guazzabuglio sulla libertà di informazione proposto dall’ Autorità garante delle comunicazioni. Ricordo di aver seguito le puntate di Annozero cui si riferisce il richiamo del Garante, ma non ho archivi e mi manca qualche informazione, come ad esempio "i criteri" della Commissione parlamentare di Vigilanza RAI. Mi convince ciò che dice Beatrice Borromeo, che peraltro riprende cose dette nelle trasmissioni suddette (in apertura, se non ricordo male).


   A differenza del Garante, sono convinta che la diffusione delle informazioni sia necessaria e abbia solo il dovere di essere corretta. Non mi sembra che Cuffaro e Mastella, tanto per citare qualcuno, non abbiano avuto spazio ad Annozero. Per non parlare dello spazio immenso in cui straripano normalmente. Mastella si è preso uno spazio sconvolgentemente ampio per comunicazioni sue personali private in Parlamento urlando accuse contro il potere giudiziario senza contraddittorio, tanto per dire. Ovvio che il suo comportamento scorretto ad altissimo livello non giustifica altri comportamenti scorretti. Al Garante direi, se potessi, che io voglio essere informata e che il pretesto dei processi mediatici altro non è che un pretesto.


"Il Garante ha anche formulato un richiamo alla Rai per il programma "Annozero" di Michele Santoro su Raidue. Il richiamo è scattato in seguito ad esposti ricevuti dall’Agcom riferiti alle puntate del 4 ottobre e del 6 e 20 dicembre scorsi: la prima relativa alla vicenda Mastella-De Magistris; la seconda alla presenza in studio del solo ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e la terza relativa alla vicenda D’Alema-Forleo e all’intercettazione che ha riguardato Silvio Berlusconi e il direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà. In tutti e tre i casi le puntate sono risultate non in linea - dice l’Agcom - con i criteri fissati nell’atto di indirizzo della commissione parlamentare di Vigilanza Rai." (La Stampa, 2 febbraio 2008, QUI).


Risponde in un 'intervista al Corriere della Sera (QUI) Beatrice Borromeo, collaboratrice di Santoro ad Annozero.



   «A Michele accuse infondate. E la sinistra non lo difende». La Borromeo: contestato perché attacca il potere.


ROMA — «Ma è ovvio che sono pretesti! Creano accuse infondate per far parlare di queste e non delle cose dette in trasmissione che evidentemente sono scomode».


Beatrice Borromeo, figlia del conte Carlo e nipote di Marta Marzotto, aveva due anni quando Michele Santoro scatenava polemiche feroci con Samarcanda. E prima di Annozero ha lavorato solo come modella. Ma frantuma le accuse di faziosità ad Annozero con la stessa naturalezza con cui si annoda i lunghi capelli biondi. E replica senza esitazioni, con quel parlare diretto, severo e distaccato, scambiato all'inizio per cattiva capacità di leggere il gobbo (che invece non c'era): «Michele viene accusato di essere fazioso semplicemente perché fa le pulci a chi è al potere».



C'è chi non la pensa così.
«Veniva accusato quando c'era la destra al governo e l'opposizione la criticava. Poi quando al governo c'è andata la sinistra non lo ha difeso più. Questo perché quando qualcuno è toccato se la prende».
L'Authority dice che alcune puntate erano sbilanciate.
«Non è vero. Noi siamo ben felici di sentire tutte le parti in causa. La puntata sbilanciata è poco interessante. Invitiamo tutti e se ci dicono di no non lo prendiamo come alibi, cerchiamo fino all'ultimo momento utile di rimpiazzarli».
Vi accusano di non rispettare il contraddittorio.
«Non è vero. Semmai può accadere al contrario, come nella puntata di giovedì su Cuffaro che erano tutti ospiti in suo favore».
Alla puntata sul pm de Magistris per l'Agcom non c'era pluralismo.
«Avevamo invitato Mastella. Non è venuto e il suo staff ci ha indicato il sottosegretario Luigi Scotti che infatti c'era».
L'ex ministro Gasparri si era lamentato della puntata con solo il ministro Gentiloni ospite.
«Doveva venire il giornalista de Il Giornale Filippo Facci, che la Rai non ci ha lasciato invitare. Mi pare ci fosse Veneziani. Ma lì a dare fastidio sono state le intercettazioni tra Berlusconi e Saccà. Ma quello ...».
Quello?
«A parte che i tg le avevano già trasmesse, e i giornali già scritte. Penso che alcune cose sono talmente gravi che deve essere garantito ai cittadini il sacrosanto diritto di sapere ».
La fiction sulla Forleo al Csm ha sollevato i dubbi dell'Authority
«Figuriamoci. Le ricostruzioni sono ormai una prassi su cui si basano molte trasmissioni. Anche su cose inventate. Noi abbiamo trasmesso solo cose vere».
Contestano che dopo non c'è stato dibattito, ma solo il commento di Tabucchi.
«Ma se c'era Alfredo Mantovano. Trovo un po' frustrante dover giustificare ogni cosa. Ci contestano persino che in un servizio si vede un pacchetto di Marlboro. Ci facciano delle accuse circostanziate e noi risponderemo con la coscienza assolutamente a posto».
Niente gogne mediatiche?
«Mi incuriosisce che con una scusa o con l'altra siamo sempre noi a stare all'attenzione dell'Authority. Santoro, con il Raggioverde, è stato già chiuso una volta, non vorrei esserci se decidessero di farlo ancora». (V.Pic._ 02 febbraio 2008)


*

Un blog svela una falsificazione delle informazioni



venerdì 1 febbraio 2008


Mamma, papà e il signor Brambilla



Il Corriere del 30 gennaio lo spara già nel titolo: «Gb: basta dire “mamma e papà”, contro l’omofobia meglio parlare di “genitori”». L’articolo prosegue così: [...]


Il Giornale del giorno dopo, con Michele Brambilla, ha un titolo più contenuto («L’ossessione dell’omofobia»), ma poi ci va giù pesante: [...]


E invece le cose non stanno così: Brambilla e il Corriere hanno effettivamente capito male. Sono andato a cercarmi le linee guida originali del ministero britannico – cosa che avrebbero potuto fare benissimo prima di me i sullodati giornalisti: si trovano in rete dal settembre 2007.  [...] Questo e altro in un post esemplare per completezza e citazione di fonti e link nel blog:


Bioetica