Se SLPINDER chiude
Consiglio la lettura di questo post dell'amico Klimt77.
AHIMSA. Parola sanscrita che ho imparato da Gandhi. Vuol dire "innocenza" e "non violenza","impegno a non nuocere ad alcun essere vivente". AHIMSA. I miei obiettivi sono la ricerca, la conoscenza, la comunicazione e la condivisione di emozioni, idee, informazioni con altre "persone che cercano". L'altro mio blog è CONVIVIUM, il posto del banchetto.
sabato 12 novembre 2011
mercoledì 30 giugno 2010
Compleanno
..."Innocenza"...
... non violenza ...
... assenza del desiderio di
nuocere a qualsiasi essere
vivente.
"Scopo degli esseri viventi è assistersi l’un l’altro"
giovedì 4 giugno 2009
IL VIAGGIO
"Per concludere, ritengo che nulla possa essere più utile per un giovane naturalista di un viaggio in paesi lontani: acuisce e al tempo stesso appaga in parte quell'anelito e quel desiderio che, come osserva sir Herschel, un uomo prova anche quando tutti i suoi bisogni naturali sono pienamente soddusfatti. L'eccitamento destato da tante novità e la possibilità di successo stimolano a un'attività sempre più intensa. Inoltre, siccome molti particolari slegati perdono presto d'interesse, si acquista l'abitudine ai confronti, abitudine che conduce a porsi problemi generali. Però siccome il viaggiatore sosta solo per breve tempo a ciascuna tappa, le sue descrizioni sono il più delle volte semplici schizzi, piuttosto che minuziose osservazioni. E di qui nasce, come ho provato a mie spese, la tendenza irresistibile a colmare le grandi lacune del sapere con ipotesi approssimative e superficiali.
Ma ho troppo profondamente goduto di questo mio viaggio per non spronare ogni naturalista (anche se non potrà sperare di avere la mia stessa fortuna nell'incontrare i compagni di viaggio) ad approfittare d'ogni occasione per intraprendere, se possibile per via terra, o altrimenti per via di mare, un lungo viaggio. Potrà stare sicuro che, salvo rari casi, non incontrerà difficoltà o pericoli così brutti come se li figurava prima di partire. Per quanto riguarda gli effetti sul carattere, egli imparerà a pazientare senza perdere il buon umore, a sbarazzarsi dell'egoismo, a fare da sé, e a vedere il meglio di ogni situazione. In una parola, acquisterà le qualità caratteristiche della maggior parte della gente di mare. Il viaggiare gli insegnerà a non fidarsi troppo, ma al tempo stesso egli scoprirà che esiste molta gente generosa, mai incontrata prima e che mai più ritroverà, pronta a prestare senz'altro l'aiuto più disinteressato."
Charles Darwin
Sono gli ultimi due capoversi del Viaggio di un naturalista intorno al mondo, l'eccezionale diario di bordo di Charles Darwin, come lui stesso ebbe a scrivere in epigrafe: "Giornale di ricerche intorno alla storia naturale e alla geologia dei paesi visitati durante il viaggio attorno al mondo del brigantino Beagle di S.M., sotto il comando del capitano Fitzroy della Regia Marina."
da: Web Social Architecture _ qui
Il viaggio come metafora della ricerca della conoscenza, il viaggio come archetipo del carattere fondamentale della specie homo sapiens sapiens atque viator. Il giornale di bordo come deposito di cose memorabili e di elaborazioni delle esperienze. Possiamo tenere anche noi un nostro diario di viaggio, non importa quanto piccolo e breve. E in un certo senso il blog è la registrazione delle cose memorabili nostre in un viaggio dentro una rete intorno al mondo massimamente intricata di sentieri e connessioni e incontri ed esperienze.
sabato 5 luglio 2008
Reo di "stampa clandestina"
LA STAMPA. 5 LUGLIO 2008- LEGGI RETAGGIO DEL FASCISMO DA CAMBIARE NELL'ERA DI INTERNET
di Anna Masera
Quando i blog scomodi commettono reato di informazione
Se cercate sul Web www.accadeinsicilia.net spunta una pagina bianca con la scritta «Sito in allestimento. Se state cercando il sito di Carlo Ruta visitate www.leinchieste.com».
E’ stato oscurato oltre quattro anni fa - come si usa in Cina - il blog AccaddeInSicilia.net e da allora l’americano che ne ha comprato il dominio non ne ha ancora fatto nulla. Ma, come si confà alle regole di scambio della Rete, offre il link al nuovo sito del suo ex proprietario, lo storico siciliano Carlo Ruta, 55 anni, giornalista e saggista, vittima di una vicenda kafkiana che lo ha costretto a migrare tutto il suo lavoro di documentazione su www.leinchieste.com: aperto con gli stessi contenuti del sito oscurato (dalle indagini sull’omicidio del giornalista Giovanni Spampinato alla strage di Portella della Ginestra fino agli affari anomali della Banca Agricola Popolare di Ragusa per citare le più gettonate). Registrato - miracoli della Rete - non più in Sicilia, bensì in salvo su un server americano.
Ovvio che chi lo voleva chiudere non si è ritenuto soddisfatto. Così è arrivata prima una condanna per diffamazione a sette mesi di carcere in primo grado e lo scorso 8 maggio il Tribunale di Modica lo ha condannato per il reato di «stampa clandestina». E’ esplosa la protesta dei blogger. ...
QUATTRO DOMANDE A GUIDO SCORZA
La disciplina della materia è confusa». Guido Scorza, docente di diritto dell’informatica all’Università di Bologna, che tiene un blog (www.guidoscorza.it) sulle problematiche legali nuove che emergono nella società dell’informazione online, commenta i reati contestati ai blogger Carlo Ruta e Antonino Monteleone.
Come giudica l’accanimento contro i blog?
«I giudici fanno fatica ad applicare disposizioni di legge scritte nel 1948 con in mente l’invenzione di Gutenberg alle nuove forme di divulgazione delle informazioni. ...
Difendete il vostro diritto garantito dall'art.21 della Costituzione ed esprimete la vostra solidarietà a Carlo Ruta qui: www.censurati.it/voxpeople/carloruta
* L'appello degli storici. * Guido Scorza su Punto Informatico: per saperne di più sul reato di stampa clandestina . * Libertà sul Web: sentenza oscurantista in Italia
Care amiche e amici del WEB, vi chiedo scusa per la mia latitanza nelle risposte. Soltanto tempo occupato oltre misura, per fortuna piacevolmente. Assolutamente spiacevoli, anzi, angosciose le notizie su blog e leggi stravecchie. Come sempre, la prima difesa è nell'informazione. Poi ci sono gli appelli e la resistenza civile. Sono disorientata e spaventata.
E intanto il governo Berlusconi si dedica con furibondo impegno al blocco dei processi, alle violazioni della Costituzione Italiana e, in generale, del diritto insopprimibile che definisce, anche a livello internazionele, l'assoluta uguaglianza e parità giuridica di uomini e donne sull'intero pianeta Terra.
sabato 1 marzo 2008
BAMBINI A GAZA
Saturday, March 1, 2008
What we have feared most is happening
For 4 days there has been ongoing escalation. Israel has continued to bomb from the air as rockets continued falling on Sderot and on Ashkelon. ... We need a quick cease fire to first stop the blood shed, then calm down for a few days from the situation, then think again of new ways to solve the situation. A cease fire will happen eventually. It always does. Why not now before even more pain and more hatred are created?
We need a cease fire now!
Since the killing of an Israeli in Sederot, Israel began shelling Gaza.
The total number of Palestinians killed was 17, including six children, and one baby seven months old. ... continua qui - Peace man
Wednesday, February 27, 2008
Endless senssless circle of blood
This morning 5 Palestinians were killed by an Israeli air strike.
Associated Press wrote: "An Israeli aircraft blew up a minivan carrying Hamas gunmen in southern Gaza on Wednesday, killing five militants including two key commanders involved rocket attacks on Israel, the militant group said."... continua qui - Hope man
Aggiornamento in tarda serata
Bambini Palestinesi ad Amman. 1 marzo 2008. (Reuters)
Altre fotografie, molte altre, si trovano qui: Mideast Conflict . Penso che sia giusto guardare per sapere e per condividere. Ci sono orrori immani, e tuttavia bisogna attaccarsi a esperienze altre, come questa dei blogger che intrecciano amicizia su sponde opposte e nemiche, lungo i confini dell'odio e della follia.
La politica criminale e sbagliata di Hamas rientra in uno scenario di cui la maggior responsabilità ricade sul mio paese - Israele - e sul mio governo, con una politica non meno - anzi più - criminale e sbagliata che provoca decine di morti e immense distruzioni a Gaza. Con l'aiuto degli Stati uniti, la politica di strangolamento di Hamas continua, e palestinesi e israeliani pagano prezzi durissimi.
Qualche settimana fa una delegazione del parlamento europeo guidata da Luisa Morgantini ha visitato la regione. Luisa mi ha chiamato, mi ha detto che sarebbe andata a Gaza e che sarebbe stata interessata anche a una visita a Sderot. Allora l'ho invitata ufficialmente al nostro college e lei ha accettato l'invito.
Perché mi sembrava così importante invitare una delegazione dell'euro-parlamento guidata da Luisa Morgantini? Per la stessa ragione per cui il 64% degli israeliani pensa che si debba negoziare con Hamas.
Sia Hamas, sia la leadership israeliana - con il pieno appoggio dell'America - ci stanno portando su una strada senza uscita, colma di sangue e dolore. Ogni voce che possa aprire nuovi orizzonti deve essere la benvenuta.
Io sono altrettanto israeliano di molti altri e deploro la politica del mio governo. Insieme a tanti altri israeliani dopo la guerra del '67, mi oppongo all'occupazione di territori palestinesi e credo che i nostri leader ci stiano portando al disastro. Questo non fa di noi degli anti-semiti né ci porta a negare l'esistenza di Israele.
I miei primi incontri con Luisa, quando era nella Fiom, furono durante la prima intifada. L'Arci - con Tom Benetollo -, Chiara Ingrao e Luisa Morgantini della Fiom mi aiutarono a instaurare il dialogo con Peace Now e nell'89 furono il fondamento di «Time for Peace». Time for Peace aprì a Peace Now le porte del dialogo con i palestinesi ed ebbe una grande importanza nella ricerca di strade per la pace.
Il tentativo di screditare Peace Now o noi che siamo su posizioni più radicali, sono una costante. Siamo traditori, per qualcuno siamo ebrei che odiano se stessi.
La manipolazione demagogica dell'Olocausto, la storia, l'anti-semitismo e il resto non possono farci dimenticare che il diritto alla critica a qualsiasi governo - italiano o israeliano - è elemento fondamentale non solo di un'ideologia di sinistra ma anche delle conquiste dello stato liberale negli ultimi 200 anni.
Ho incontrato Luisa in un'infinità di manifestazioni pacifiste a Gerusalemme o in altri luoghi d'Israele, e la sua presenza era una prova ulteriore di solidarietà con il pacifismo israeliano. Luisa - vice-presidente dell'europarlamento - è arrivata al nostro college per ascoltare la voce, per tre ore, di chi come noi si trova sotto l'attacco dei missili. Gli abitanti di Sderot e di un kibbutz della zona hanno spiegato bene che noi non vogliamo essere né vittime né eroi. E' Luisa che ha reso possibile ascoltare queste voci. Gli europarlamentari hanno ascoltato le nostre voci grazie alla sua disponibilità e le nostre voci hanno parlato chiaro: l'alternativa non è più fuoco ma più negoziati, è una politica europea più attiva per il dialogo.
I tentativi di far tacere Morgantini e altri critici della politica israeliana non sono altro che un modo sbagliato di servire una propaganda israeliana che ci porta a una via senza uscita. Luisa, come tanti israeliani, non critica «lo stato di Israele» ma la politica sbagliata dei suoi governi. Una politica non solo disastrosa per i palestinesi ma enormemente dannosa anche per gli israeliani. E sarebbe assai consigliabile che gli ebrei italiani, che si preoccupano per il nostro futuro in Israele, cominciassero ad aprire gli occhi e le menti per immaginare un'altra strada e un altro futuro. zvi schuldiner [Il Manifesto, 1 marzo 2008]
martedì 19 febbraio 2008
DEMOCRAZIA
"La democrazia è un sistema politico mutevole e insieme vulnerabile. Per rivitalizzarla oggi è indispensabile connettere rappresentanza e partecipazione, economia e politica, famiglia e istituzioni."
Paul Gingsborg, docente di Storia dell'Europa contemporanea a Firenze, ha scritto un paio d'anni fa "La democrazia che non c'è", un librino smilzo in cui ragiona intorno alla necessità di adeguare la democrazia ai problemi posti dall'attuale momento storico e di proteggerne i valori più preziosi. Dopo aver analizzato la "democrazia come sistema politico", Gingsborg individua le cause non esclusivamente politiche della crisi di questo periodo.
"Uno dei fattori più importanti è l'economia. Gran parte parte della letteratura sulla democrazia, in particolare quella di stampo liberale, condivide la tesi che le evidenti disparità di ricchezza e potere tra i singoli cittadini nelle moderne democrazie abbiano scarso peso sulla qualità di queste ultime. E' vero esattamente l'opposto. Se i cittadini godono di pari diritti nella sfera politica ma vivono manifeste sproporzioni in quella economica, la democrazia rischia di uscirne profondamente incrinata. Spesso le democrazie di più lunga data vengono definite "mature". Ma se, come nel caso americano, sono caratterizzate da drastiche diseguaglianze economiche che si ripercuotono direttamente e incisivamente sulla democrazia politica attraverso meccanismi quali i finanziamenti elettorali e le lobby imprenditoriali, meglio forse allora definirle "troppo mature". [ pag. 97-98]
"Democrazia e genere. Oggi 'L'asservimento delle donne' è uno dei testi di John Stuart Mill più ampiamente tradotti, discussi e studiati. Dietro questo rinnovato interesse s cela il pressante interrogativo circa il rapporto tra genere e democrazia. L'atto di reinventare e, si potrebbe dire, rianimare la democrazia è ad esso intimamente connesso. [...] Il genere non si limita a permeare la sfera politica ed economica, ma sotto molti aspetti ne determina la specifica forma e configurazione." [pag. 115]
Un paio di citazioni, con tutti i difetti delle citazioni staccate dal contesto, solo per riflettere su due fattori che limitano la cultura democratica. Un altro fattore di crescente complessità è l'attenzione che le singole persone riservano ai temi di pubblico interesse, e la possibilità concreta di partecipare. La tecnologia della rete, con i suoi rischi e i suoi vantaggi, può essere uno strumento efficace per superare le difficoltà oggettive di una rappresentanza che la vastità delle nostre società rende necessariamente indiretta. Rappesentanza particolarmente indiretta in queste elezioni italiane che stanno sancendo una distanza tra cittadini e loro rappresentanti tanto abissale quanto incolmabile.
A proposito di Internet
Life must go on in Gaza and Sderot
JERUSALEM (Reuters) - "Peace man" is from the Gaza Strip. "Hope man" lives across the Israeli border in Sderot.
But since Hamas Islamists seized control of Gaza in June and Israel shut its frontier, the two have been unable to meet, let alone work on plans for a Gaza-Sderot children's summer camp. So they decided to keep their friendship alive in cyberspace by creating a joint blog in English that explores daily life on both sides of Israel's conflict with Hamas and pushes for an end to the violence.
"We wanted to open our lives and suffering to the world and show this isn't just a political issue, there are real people involved," Hope man, a 42-year-old father of three, told Reuters by telephone.
"We wanted to show there are ordinary people who are looking for alternatives to violence."
Both bloggers keep their identities secret for fear of harassment or perhaps worse in Gaza, where dialogue might be viewed as collaboration. They use the "Peace man" and "Hope man" nicknames on their site, www.gaza-sderot.blogspot.com. [...]
( Editing by Robert Woodward - QUI - La Stampa, 19 febbraio 2008: Un blog dove i confini non contano - QUI )
sabato 12 gennaio 2008
LAICITA' [2]
Nel blog di Gianni Cuperlo, deputato del Partito Democratico, c'è un appello dei "laici" in favore della "laicità". La necessità di un appello come questo la dice lunga sulle contorsioni delle vicende politiche italiane. Che facciamo? Realismo e pragmatismo ( "sani", s'intende ), ma soprattutto l'impegno a rimanere centrati sull'obiettivo, spingono a cogliere questo segnale, per quanto piccolo, di un inizio di "reazione democratica" alle imposizioni "teoiste" ( quante virgolette! ). D'altra parte anche Veltroni ha finalmente avuto una sana e non tanto "pacata" reazione all'ultima intemerata del sovrano della Città del Vaticano, che infatti ha dovuto rimangiarsi ( a modo suo, si sa ) il suo imprudente intervento e frenare le "strumentalizzazioni" politiche delle sue parole ( la cronaca dell'amaro stupefacente caso su Italia Oggi: Veltroni fa ritrattare il Papa - 12/1/2008 ). E' troppo sperare in un rinsavimento? No, anche perché non abbiamo altra scelta. Per vedere le cose nelle loro dimensioni dobbiamo guardare anche il resto del mondo. E' sicuramente il caso di interessarci alla Francia e al presidente che i francesi hanno appena scelto. Cercherò di recuperare il discorso del nuovo comunicatore a San Giovanni in Laterano.
PER UN CONFRONTO APERTO: LAICITA’, NUOVO CIVISMO E VALORE DELLA PERSONA
Si discute molto di laicità, diritti civili e temi ‘eticamente sensibili’. Lo si fa sui giornali, con saggi, nelle istituzioni, nei partiti. Lo fanno le religioni. Lo fa la Chiesa cattolica. E ovviamente la politica. Dico, Cus, testamento biologico, fecondazione assistita, interruzione volontaria della gravidanza, rispetto dell’orientamento sessuale e lotta all’omofobia, il grande capitolo della convivenza: da mesi sono alcuni temi del confronto politico e pubblico. Per molte ragioni è una discussione inevitabile. Quegli argomenti, infatti, alludono a domande di “senso” fondamentali per la democrazia e per l’autonomia della politica. Per classi dirigenti che sentano l’onere di contribuire a una nuova etica pubblica. Questa discussione ovviamente accompagna, e per certi versi scandisce, la nascita del Partito Democratico. Ne interroga scelte e cultura politica. Pensiamo sia una riflessione strategica per l’avvenire del progetto. E però scorgiamo una sovrapposizione di concetti che ci preoccupa. Il punto è che si scambia di frequente la richiesta di legittimi diritti civili per tematiche etiche. [...] continua in: giannicuperlo.it - qui
*
Domenica 13 gennaio 2008. Una lettura dei fatti di Eugenio Scalfari:
Una Chiesa che scambia il sacro col profano.
[ ..."Quando un Papa arriva al punto di bacchettare un sindaco di Roma e un presidente di Regione e reclama maggiori aiuti finanziari per il Gemelli e il Gesù Bambino e per le scuole cattoliche; quando il Vicariato di Roma e il vertice della Conferenza episcopale intervengono direttamente sui membri del Parlamento e del Consiglio comunale romano per bloccare una legge o mandarne avanti un'altra; quando questa prassi va avanti da anni di fronte a problemi mondiali che chiamano in causa civiltà e culture, bisogna pur dire che siamo in presenza di spettacoli desolanti.
Aggiungo che si tratta di responsabilità condivise. La gerarchia cattolica baratta da anni (o da secoli?) il sacro con il profano; le istituzioni politiche l'accompagnano su questa strada di compromessi al ribasso per cavarne improbabili tornaconti elettorali; lo stuolo sempre più vociante degli atei devoti affianca o precede il corteo."... ]
Ieri il mio blog ha compiuto 5 anni. Contatore _ visitato 232352 volte.
Ringrazio tutti i viandanti e gli amici e le amiche.
mercoledì 26 settembre 2007
martedì 3 luglio 2007
AFRICA
Un afriblog s'écrit à la première personne : créez votre propre site internet en textes et en images pour partager avec tous votre carnet de bord, votre journal intime, le récit de vos voyages, de vos tournées, vos contributions à un débat, votre action, vos coups de coeur !
... en savoir plus
Les Afriblogeurs ...
Fonte:
Le site et la revue de référence des cultures africaines
Ho scoperto or ora questi siti che mi affretterò a esplorare. Prevedo estese e sorprendenti ramificazioni. Magari riesco a venir fuori dalle mie ignoranze diffuse sul continente di Lucy, la nostra nonna australopitecina. Ritrovarsi e riconoscersi in quelle relzioni particolarissime che si intrecciano fra blogger. Che bello!
sabato 11 gennaio 2003
Una forma di resistenza umana nella ricerca di un'etica condivisa. Buonafede e voglia di verità possono andar bene tanto per cominciare. Con una spruzzata di umorismo!