domenica 18 marzo 2007

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E' domenica e ho voglia di giocare.  Una sorpresa per me: questo blog ha superato i 200000 contatti. Mi sembrano moltissimi e ne sono felice. Non l'avrei mai detto e neppure immaginato. Anch'io ho vagato molto per la blogosfera, ma non potrò mai sapere il numero dei miei viaggi. Ringrazio tutte le viandanti e tutti i viandanti del web che sono passati da queste parti. Sono grata in particolare alle amiche e agli amici che mi hanno spesso lasciato commenti e contributi straordinari.




Questo spazio immateriale continua a incuriosisrmi e ad affascinarmi. Una piazza grande quanto il mondo intero avvolto in una rete di connessioni che tecnicamente sono sempre un mistero per me. Una piazza che spero non venga ristretta, limitata, soffocata, come in parte già avviene da qualche parte, perché chi detiene il "potere" non può non temere questa enorme possibilità di interrelazione e interazione tra le persone. So che non è tutto bello e trasparente, il rischio è ineliminabile, come nel mondo "reale". Ma si può rinunciare a un'occasione di libertà come questa per paura del rischio? La blogosfera mi piace immaginarla come "la riva di mondi sconfinati" di una famosa poesia di Tagore.



I bambini si incontrano sulla riva
di mondi sconfinati. Su di loro

l’infinito cielo sta silenzioso, e l’acqua
increspa il velo. Con gridi
e salti si incontrano i bambini
sulla riva di mondi sconfinati.

Innalzano castelli di sabbia sulla spiaggia
e giocano con le conchiglie vuote.
Intrecciano barchette con le foglie secche
e ridendo le fanno veleggiare
sull’immensa distesa del mare. I bambini
giocano così sulla riva del mondo.

Non sanno nuotare e neppure gettare
le reti. I pescatori si tuffano a strappare
le perle dal fondo del mare,
sulle navi
veleggiano i mercanti,
mentre i bambini raccolgono sassolini che poi gettano via.
Non vanno a cercare tesori nascosti,
non sanno gettare le reti.

Il mare si increspa di mille sorrisi,
e la spiaggia risuona del dolce rumore.
L’onda che porta la morte canta invece
ninne nanne senza senso ai bambini,
come fa ogni mamma cullando suo figlio.
Il mare si perde a giocare coi bambini,
e la spiaggia risuona del dolce rumore.

I bambini si incontrano sulla riva
di mondi sconfinati. Si aggira la tempesta
nel cielo dalle molte rotte, fanno naufragio
le navi sul mare dalle molte mete, la morte
corre e giocano i bambini. Si sono radunati
sulla riva di mondi sconfinati.


Rabindranath Tagore

Traduzione di Paolo Ruffilli



7 commenti:

  1. Levo il calice ai tuoi 200.000 ( e più) e ti auguro tante esperienze arricchenti ancora!

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  2. Tre Ipp,Ipp,Urrà per harmonia! Un lavoro così meritorio trova riscontro tra i diecimila esseri. Sublime riuscita!

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  3. Un sorriso per i tuoi 200000! Sconfinare, sconfinamento, oltre... forse ciò che temono i "restrittori" eventuali. Chissà, non avranno la forza però! Ieri su liberoblog leggevo che nel 2017 i blog saranno estinti, o meglio rimarranno quelli superficiali e scompariranno quelli di "valore". L'uscita, infelice, è di un americano. Al solito folleggiano.
    :-) Buona giornata.

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  4. ad majora...

    le belle, interessanti e colte cose vanno avanti senza sosta..

    felicità
    Rino

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  5. Congratulazioni per il grande numero di viandanti cui Tu hai saputo infondere barlumi di luce in questo mare di nebbie.Centomila di questi giorni e di questo livello di riflessioni.Con grande affetto Fabio. :)

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  6. Buon Nowruz

    sabzeh
    sib
    sirsenjed
    serkeh
    samanu
    sekkeh
    sombol

    un sorriso
    Mauri

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