lunedì 26 luglio 2004

Ora tocca all'Iran?



Sempre più spesso Bush e i suoi aollaboratori stanno tirando in ballo l'Iran. Perché? L'articolo che segue insinua dubbi terribili sulle intenzioni di Bush. C'è solo da sperare che sbagli per eccesso di pessimismo.


Toronto Sun - July 25, 2004


Iran nuovo capro espiatorio U.S.


Coloro che hanno ingannato l'America nell'attacco contro l'Iraq,


potrebbero farlo ancora, avvisa Eric Margolis



L'Iran aiutò al-Qaida a realizzare gli attacchi dell'11 Settembre contro gli Stati Uniti?


Forse, ha suggerito la commissione USA 9/11. [...]


... "E' possibile che abbiamo attaccato il paese sbagliato", ha osservato mestamente uno dei dimmer lights (?) al Congresso. ...



Non è stata prodotta alcuna reale evidenza che l'Iran fosse informato degli attacchi dell'11/9 o li abbia agevolati. In fact, the Bush administration has still never produced the white paper promised by Colin Powell in late 2001 proving bin Laden and al-Qaida were behind 9/11.

Why would Iran, knowing it was in Bush's gunsights, join in a monstrous terrorist attack that, if linked to Tehran, could have conceivably brought U.S. nuclear retaliation?

Questa rubrica ha a lungo predetto che che l'amministrazione Bush avrebbe orchestrato un crisi pre-elezioni contro l'Iran destinato a eccitare lo spirito patriottico negli Stati Uniti e a distrarre l'attenzione del pubblico e dei media dal fiasco in Iraq.

Growing clamour

The growing clamour over Iran's nuclear intentions, with rumblings about air strikes against Iran's reactors in the fall, may prove to be a part of just such a manufactured crisis.

Remember, these latest fevered claims about Iran come from the same "reliable intelligence sources" and neo-conservative hawks who insisted Iraq had a vast arsenal of weapons of mass destruction that threatened the U.S., with intimate links to al-Qaida.

The Iran-Afghan border is 1,000 km of wild, broken terrain that is extremely difficult to police. Large numbers of smugglers cross this border on countless hidden trails, bringing hashish and gems into Iran. The U.S., with fleets of planes, helicopters and sensors, cannot stop a flood of undocumented Mexicans crossing its own southwestern borders.

Why should the poorly equipped Iranians do any better?

Didn't these same 9/11 hijackers also enter the U.S. unchallenged? Of course. They slipped unnoticed into Iran and the U.S. No one knew their intentions. This is the most likely explanation.

Iran does not have a unified government. This nation of 72.5 million is afflicted by feuding factions that have produced a state of political chaos. Iran has certainly been involved in acts of terrorism, notably against Jews in Argentina.

And militants from the intelligence service or Pasdarann (Revolutionary Guards), might have let al-Qaida mujahidin slip across the border without Tehran's knowledge.

But far more important are two key facts that most media and the government aren't telling you.

First, Iran and al-Qaida were bitter enemies. [...]


ERIC MARGOLIS -- Contributing Foreign Editor


http://www.torontosun.com/

8 commenti:

  1. speriamo che non sia proprio così..ma sai... non c'è fumo senza arrostooo:-(
    Dolcenotte

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  2. speriamo che non sia proprio così..ma sai... non c'è fumo senza arrostooo:-(
    Dolcenotte

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  3. Grazie di essere passata, oggi è un giorno terribile, ma qui trovo concretezza. Un abbraccio.

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  4. No, non succederà. C'è un limite alla potenza americana ( economico, non tecnologico ) ed è stato raggiunto in Irak. Altre cose in Iran dobbiamo temere. Intanto in Irak avanza il fondamentalismo feroce e se ne va lo spirito laico, altro bel risultato di King George I detto Lo Scemo.

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  5. Sai com'è, non è che mi faccia molto piacere che gli ayatollah abbiano l'atomica... Però più che una guerra non sarebbe il caso di replicare la Missione Opera, in cui Israle distrusse i reattori tammuz (e le potenziali atomiche ) di Saddam Hussein ?

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  6. alle 06:08 del 28 luglio, 2004
    alle 21:02 del 27 luglio, 2004
    Israele e gli Stati Uniti non hanno niente da insegnare a nessuno. Hiroshima e Nagasaki sono il segno della capacità di decisione atomica di chi vorrebbe fare il gendarme del mondo. Il popolo Iraniano sapra liberarsi da solo, non ha bisogno di mentori e nemmeno di aiutanti sanguinari. L'Iraq non ha insegnato nulla? D'altra parte, senza l'aiuto occidentale per liberarlo dalla dittatura dello shah, il popolo Iraniano non sarebbe in queste condizioni. Ora che facciamo? Ne ammazziamo un po', qualche decina di migliaia se tutto va bene, per liberarli dai preti? Alessio, ti prego, cerca di vedere l'orrore di questi interventi. Sappiamo, inoltre, che della libertà del popolo Iraniano o di altri a megalomani impotenti come Bush e simili nulla importa. Sono ben altri gli scopi. Comunque, giù le mani da tutti i paesi del mondo, da tutti i popoli del mondo, compreso il nostro, condannato a far la figura del servo da Berlusconi e cricca sua. harmonia
    harmonia (http://ahimsa.splinder.it)

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  7. alle 06:08 del 28 luglio, 2004
    alle 21:02 del 27 luglio, 2004
    Israele e gli Stati Uniti non hanno niente da insegnare a nessuno. Hiroshima e Nagasaki sono il segno della capacità di decisione atomica di chi vorrebbe fare il gendarme del mondo. Il popolo Iraniano sapra liberarsi da solo, non ha bisogno di mentori e nemmeno di aiutanti sanguinari. L'Iraq non ha insegnato nulla? D'altra parte, senza l'aiuto occidentale per liberarlo dalla dittatura dello shah, il popolo Iraniano non sarebbe in queste condizioni. Ora che facciamo? Ne ammazziamo un po', qualche decina di migliaia se tutto va bene, per liberarli dai preti? Alessio, ti prego, cerca di vedere l'orrore di questi interventi. Sappiamo, inoltre, che della libertà del popolo Iraniano o di altri a megalomani impotenti come Bush e simili nulla importa. Sono ben altri gli scopi. Comunque, giù le mani da tutti i paesi del mondo, da tutti i popoli del mondo, compreso il nostro, condannato a far la figura del servo da Berlusconi e cricca sua. harmonia
    harmonia (http://ahimsa.splinder.it)

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  8. alle 22:08 del 27 luglio, 2004
    Ne abbiamo discusso infinite volte e continueremo a farlo.
    Dire che un popolo si libererà da solo per me è una comoda scusa per giustificare la nostra ignavia ed il nostro egoismo. Io vedo anche l'orrore peggiore dei nostri non interventi.
    Chiudiamo gli occhi, mentre i dittatori uccidono.
    Onestamente finito il caos di questi giorni, dubito che il popolo iracheno rimpianga Saddam. Il fatto che vi siano altri interessi dietro l'azione non deve giustificare il disprezzo per le conseguenze positive.
    Riguardo ad Hiroshima e Nagasaki, probabilmente in un invasione classica avrebbe provocato un vero genocidio, Però queste sono chiacchiere ed hai perfettamente ragione nel ribattermi che la storia non si fa con i se.
    Inoltre forse a noi Israele non può insegnare nulla, ma sicuramente può dare lezione di democrazia a molti suoi vicini. E senza il suo intervento, Saddam non si sarebbe fatto scrupoli di usare l'atomica su Teheran.
    Infine una domanda... confesso la mia domanda sull'argomento. Non era lo Shiah il miglior alleato degli USA in medio oriente ?
    Dire che Khomeini era appoggiato dall'occidente è forse un'esagerazione... magari era soltanto tollerato dai doppiogiochisti francesi.
    Alla fine se vogliamo, possiamo continuare in eterno e non riusciremmo a smuoverci di uno iota dalla nostra posizione.
    Perchè ognuno di noi due ha una parte di ragione ed è fermamente convinto di stare nel giusto.
    Da parte mia apprezzo la tua buona fede e la tua onestà intellettuale. E anche se troviamo raramente un punto di incontro, prove sempre piacere a confrontarmi con le tue idee.
    Spero che per te, amica mia, valga la stessa cosa.
    Buona notte
    alessiobrugnoli (http://brugnols.splinder.it)

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