martedì 6 aprile 2004

Il Cavaliere della Sera


Un giornale che dica solo le cose che vuole il governo


"non potenziate le redazioni che sono contro al governo. Sono dei Soviet"


Silvio Berlusconi


Coloro che in Confindustria, tra le diverse attività, sono impegnati anche nel campo dell'editoria quotidiana dovrebbero vigilare sulle redazioni dei loro giornali "perché in troppi casi sono quasi ostaggio di Soviet": così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è rivolto alla platea di imprenditori riuniti all'assemblea generale di Confindustria. Il suo è stato un appello a sostegno dell'attività di governo "per rilanciare l'ottimismo, la fiducia nel futuro". "Dovete intervenire - ha detto il premier - magari anche NON POTENZIANDO giornali con redazioni che sono quasi dei Soviet". (da: Articolo 21)


Al primo ministro Berlusconi non piacciono i "comunisti sovietici", però gli piacciono i metodi sovietici e gli piace da morire l'immenso potere dell'amico Putin, che dimostra di non aver dimenticato le esperienze fatte nel KGB del passto regime. L'unico potere che è quello per cui lui dovrebbe litigare solo con se stesso (parole sue), cioè il tristemente famoso, POTERE ASSOLUTO, absolutus, cioè sciolto da ogni condizionamento. Ora, invece, gli tocca mediare, perdere tempo, anche se poi nei fatti i suoi "volenterosi collaboratori-esecutori" votano nel nostro libero parlamento qualsiasi legge lui abbia pensato e voluto. Ma i suoi parlamentari lo sanno che le loro votazioni sono assolutamente simili a votazioni di stampo sovietico? Le discussioni, che non sempre si fanno grazie al voto di fiducia, sono una lugubre verniciatura democratica, che però nulla copre. Casini, Follini, Buttiglione, Fini e camerati, Pera e compagni vari, certo si rendono conto di tutto questo. Ma sanno che si stanno assumendo giorno per giorno immani responsabilità? Sono ancora liberi di parlare, di dissentire, di votare "secondo coscienza", perché ancora non siamo in un regime. Eppure si comportano come se lo fossimo.

5 commenti:

  1. mi pare che qualcuno lo disse una ottantina di anni fa. sbaglio?

    RispondiElimina
  2. Ma che dici, giornalistando????...Il Cavaliere è un assoluto "ORIGINALE"!!!!....ahahahahahah...peccato che ci creda solo lui!!!... o, peggio ancora, peccato che ci credano le persone che lo votano!....

    RispondiElimina
  3. Il problema di Silviuccio è che ogni giorno ne sforna uno delle sue...questa poi sui giornali è da antologia (con quel suo italiano tutto particolare...). La voglia di parlare di B. per me è quasi quotidiana, ma devo trattenermi, non mi va di fare un blog monotematico, su Silvio poi....Comunque sempre alta la guardia. Un affettuoso abbraccio a te Harmonia, sempre eccellente. Alain.

    RispondiElimina
  4. Al mercato delle parole
    si vendono parole e parole
    a cento e cento, a mille e mille
    vengono i parolai.

    Hai in cuore qualcosa da dire?

    Al mercato dei ciarlatani
    nascondilo nel silenzio.


    ( R.TAGORE )

    RispondiElimina
  5. Mi pare che il Grande Comunicatore sia scaduto a guitto da avanspettacolo noioso. I servi sciocchi non bastano, e il Cav. B. è quell'uomo da poco che è. Speriamo di potere presto passare oltre..

    RispondiElimina