sabato 24 aprile 2004

Dichiarazi...






Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo


Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla


sicurezza della propria persona.


Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o


a trattamento o a punizione crudeli, inumani o


degradanti.



PARLAMENTO ITALIANO


GOVERNO BERLUSCONI


Maggioranza costituita da:


FORZA ITALIA - leader Silvio Berslusconi


ALLEANZA NAZIONALE - leader Gianfranco Fini


UDC - Pierferdinando Casini e Follini


LEGA - Maroni, Calderoli, ...


Tortura, legge ko


Maggioranza nel caos: Udc contro Lega Opposizione e Ong indignate: «Ora basta»
M. BA.


Dopo l'incredibile vicenda dell'emendamento pro-tortura approvato dalla camera, il centrodestra cerca di colmare la vergogna del voto in aula con un muro di indignazione postuma. Anche una parte di An si tira indietro contro chi approva che la tortura, per essere tale, debba essere reiterata. L'ex epurator Francesco Storace non esita a parlare di «emendamento schifezza» e il vicepresidente del senato Domenico Fisichella aggiunge: «Avendo io studiato i regimi totalitari, credo che per configurare il reato di tortura basti una volta». Soprattutto l'Udc cerca di mettere una pezza alla clamorosa defaillance del centrodestra. Il segretario dei centristi Marco Follini giura: «Naturalmente non voteremo la legge se resta l'emendamento». E il capogruppo alla camera Luca Volonté precisa: «O si torna all'accordo che era stato raggiunto all'interno della Cdl e in commissione giustizia oppure non se ne fa niente...». Secondo Volonté «non c'è soluzione che tenga, anche le minacce reiterate a noi non vanno bene...». Impermeabile alle critiche, il ministro Maroni continua a recitare la parte del «celodurista»: «Nessun disagio. Quello era un emendamento della Lega. La sinistra sbraita, lasciamola sbraitare». Da Strasburgo anche Mauro Palma, rappresentante italiano nel Comitato europeo per la prevenzione della tortura lancia un appello a tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, perché «si torni al testo originario, che riprende la definizione di tortura contenuta nella convenzione Onu già ratificata dall'Italia».

L'opposizione non demorde, la rabbia per il voltafaccia della maggioranza e per il giustizialismo del Carroccio non passa neanche dopo ventiquattr'ore. Enrico Buemi dello Sdi indica senza eufemismi qual è la situazione: «E' in atto un processo degenerativo che introduce nella nostra legislazione una cultura politica che pensavamo non appartenesse più alle nostre istituzioni pubbliche, i contenuti della politica rozza e degenerativa della Lega - aggiunge - sono un'autentica rottura con la cultura democratica dell'Italia».

Pierluigi Castagnetti della Margherita ricorda che il tutto è avvenuto «solo perché Berlusconi ha bisogno che la Lega voti la legge Gasparri. Gli interessi privati prevalgono sempre». ... continua





il manifesto - 24 Aprile 2004






1 commento: