lunedì 3 maggio 2004

XIV Giornata ...


XIV Giornata Mondiale della Libertà di Stampa


Messaggio del Direttore Generale dell’UNESCO


“Nel celebrare la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa attiriamo l’attenzione sul ruolo cruciale che giocano i media liberi, indipendenti e pluralistici nel processo democratico. Il rispetto dell’indipendenza dei media e il riconoscimento del diritto fondamentale alla libertà di stampa, custoditi nell’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, sono essenziali per la trasparenza e per l’autorevolezza della legge. Questi principi sono importanti, sia nei paesi poveri che in quelli ricchi, sia in tempo di pace che in tempo di guerra.


La tematica della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa di quest’anno verte sui media nella zone di conflitto, post conflitto e in transizione.


In queste situazioni, il lavoro dei media per garantire un’informazione indipendente e affidabile può contribuire in maniera significativa ai processi di ricostruzione e riconciliazione. In tempi di rivoluzione, disordine e incertezza, la necessità della gente di avere notizie veritiere è particolarmente grande - la possibilità di accedere al cibo e a volte, la sicurezza personale e la sopravvivenza, possono dipendere da questo. Inoltre le persone, tendono a considerare propaganda la maggior parte delle informazioni messe a loro disposizione dai media. Per queste ragioni, media pluralistici e indipendenti sono particolarmente importanti in tempo di guerra e rimangono quanto meno cruciali nella fase post bellica.


La scelta del tema di quest’anno è tragicamente correlata alle disgrazie e agli incidenti subiti dai professionisti dell’informazione mentre redigevano la cronaca di conflitti armati. Purtroppo ogni anno un certo numero di giornalisti perde la vita nello svolgimento della sua professione. E’ dovere delle autorità di ogni paese rispettare il diritto dei media a lavorare in condizioni di ragionevole sicurezza.


Troppo spesso le guerre si autoalimentano: conflitti generano altri conflitti e inevitabilmente portano morte, impoverimento e distruzione nel loro risvegliarsi. Media indipendenti e pluralistici possono dare un importante contributo nel rompere questo circolo vizioso, mettendo il dialogo in condizione di sostituire il conflitto armato. Anche quando ha toni accesi, il dialogo è importante per spianare il campo alla riconciliazione e alla ricostruzione. I media possono fornire uno spazio vitale in cui sono esposti differenti punti di vista, e in cui l’informazione proveniente da fonti diverse è liberamente accessibile al pubblico esame.


Inoltre la correlazione tra libertà di stampa e sviluppo economico è stata dimostrata. Questa relazione deve nascere nelle menti come il tentativo della comunità internazionale di raggiungere l’ambiziosa agenda di traguardi e obiettivi proclamati nella Dichiarazione del Millennio.


Una stampa libera non è un lusso che può attendere tempi migliori, piuttosto è una parte di quel processo che serve a raggiungere questi tempi migliori.
La libertà dei media è importante per costruire società complessive che assicurino il rispetto dei diritti umani, che rendano più forte la società civile e promuovano lo sviluppo.


L’indipendenza non è fondata solamente sulla capacità dei singoli privati di far funzionare mercati informativi; essa richiede un impegno per standard professionali di cronaca. La formazione dei giornalisti è essenziale nelle situazioni successive ad un conflitto che tendono a interessare paesi con una limitata esperienza di libertà di stampa. Questa formazione non solo può aiutare i nuovi media indipendenti, ma può anche aiutare a trasformare quelli statali in media di servizio pubblico di buon livello.


Trovandoci a celebrare la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, dobbiamo riflettere sui metodi per convincere i governi e le autorità in qualunque luogo a rispettare il vitale contributo dei media nel costruire una pace duratura, democrazia e sviluppo. Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per garantire ai giornalisti la maggior sicurezza possibile nell’esercizio della loro professione.


Nella Giornata Mondiale della Libertà di Stampa celebriamo l’importanza della libertà dei media per tutte le società, ma, specialmente, per quelle il cui cammino verso la ripresa, la stabilità e la pace è appena intrapreso e avvolto nell’incertezza. Soprattutto rivolgiamo il nostro plauso a quegli uomini e donne coraggiosi che ci forniscono le notizie sfidando i rischi e i pericoli.
La libertà di svolgere il loro lavoro, è inestricabilmente legata al più vasto godimento dei diritti base e delle libertà fondamentali”.


La Libertà di Stampa in Italia


FREEDOM HOUSE, organizzazione non-profit e nonpartisan per la democrazia e la libertà in tutto il mondo, ha fornito un quadro poco confortante della situazione italiana.


GLOBAL PRESS FREEDOM DETERIORATES


La proporzione della Popolazione Globale con accesso a Media Liberi scende a un nuovo basso livello


L'Italia si declassa a "Parzialmente Libera" (Italy Drops to “Partly Free”)


NEW YORK, April 28, 2004 – La libertà di Stampa ha subito un sostanziale declino in tutto il mondo nel 2003, secondo uno studio più approfondito rilasciato oggi da Freedom House.


Legal harassment, political pressure, and violence by state and non-state actors against journalists combined to worsen conditions in many countries, resulting in the second consecutive year of a global decline in freedom for news media.


Lo studio, Freedom of the Press 2004: un'analisi globale dell'Indipendenza dei Media, ha rivelato che alcuni dei più seri arretramenti hanno avuto luogo in Paesi dove la democrazia sta scivolando, come in Bolivia e in Russia, e in più vecchie, stabilizzate democrazie, in particolare l'Italia.


Il rapporto è stato rilasciato prima del World Press Freedom Day, which takes place May 3. I dati del rapporto sono disponibili in linea nel sito: www.freedomhouse.org/research/pressurvey.htm


L'osservazione valuta il grado di libertà di stampa, radio e televisione, e Internet in ogni Paese del mondo e assegna ognuno di essi a una categoria: Libero, Parzialmente Libero, o Non Libero (Free, Partly Free, or Not Free). Il rapporto analizza gli eventi nel corso dell'anno 2003.



Global Trends


Complessivamente, lo studio mostra che dieci Paesi—Bolivia, Bulgaria, Cape Verde, Gabon, Guatemala, Guinea-Bissau, Italy, Moldova, Morocco, and the Philippines—sono scesi di categoria, mentre soltanro due Paesi—Kenya and Sierra Leone—hanno registrato un uno spostamento verso una categoria positiva.


The Middle East/North Africa features the least media freedom, con il 90% dei Paesi considerati Not Free.


Dei 193 Paesi osservati (including the Israeli-Administered Territories/Palestinian Authority), 73 (38%, representing 17% of the global population) were rated Free, with no significant restrictions on the news media; 49 (25%, 40%) were rated Partly Free and are characterized by some media restrictions; and 71 (37%, 43%) were rated Not Free, with state control or other obstacles to a free press.


La proporzione della popolazione mondiale che vive in Paesi con media liberi hanno perduto il 5% negli ultimi due anni, mentre il numero delle popolazioni che vivono in regioni in cui i media non sono liberi hanno avuto un incremento del 5%.


“Fewer and fewer people throughout the world have uncensored and unfettered access to information about their own countries,” said Freedom House Executive Director Jennifer Windsor. “Most distressing is that some of this deterioration is taking place in democracies, where a free press is a necessary component of vibrant democratic life.”


In Italia, l'incremento della concentrazione dei media e la successiva pressione politica hanno portato a un declassamento del Paese da Libero a Parzialmente Libero (...led to the downgrading of the country from Free to Partly Free).


“Il Primo Ministro Silvio Berlusconi è stato abile a esercitare un'indebita influenza sul servizio pubblico radiotelevisivo RAI,” ha detto Karin Deutsch Karlekar, managing editor dell'osservazione. “Questo inoltre aggrava (exacerbates) una ià preoccupante condizione di medi caratterizzata da una squilibrata copertura con l'enorme impero di Berlusconi.”


Berlusconi’s media holdings include le tre più grandei stazioni televisive dell'Italia. ...


Regional Trends


...


Western Europe: Dei 25 Paesi dell'Europa Occidentale, 23 (92%) sono considerati Free e due Paesi (8%), sono Partly Free. Mentre l'Europa Occidentale ha continuato a vantare il più alto livello di libertà di Stampa nel mondo, l'Italia si è aggiunta alla Turchia come l'unico altro Paese nella regione considerato Partly Free.


E' la prima volta dal 1988 che i media nell'Europa Occidentale (other than Turkey) sono stati valutati come Parzialmente Liberi.


... continua ... : www. freedom house. org


Se a questo aggiungiamo la relazione sullo stesso argomento e con valuatzioni simili, approvata dall'Unione Europea poco prima, la desolazione è totale. E ineludibile è l'impegno a far sì che l'Italia risolva questa situazione. Dopo l'approvazione della Legge Gasparri, che cosa succederà?



Rose della Pace in segno di gratitudine a gionaliste e giornalisti,


operatrici e operatori del settore dell'informazione,


che svolgono con senso di responsabilità e libertà


un lavoro che richiede intelligenza, onestà intellettuale e coraggio.


Ricordo con commozione chi, nell'ambito di questo lavoro fondamentale


per la democrazia, ha subito violenze o ha addirittura perso la vita.





12 commenti:

  1. Questo tuo post merita un particolare encomio, senza nulla togliere agli altri che hai lasciato, carissima Harmonia! O.Welles è stato un profeta, forse davvero inascoltato...non aggiungo altro. Un omaggio per i fiori da me e per quanto hai scritto...un intero albero fiorito.

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  2. Questo tuo post merita un particolare encomio, senza nulla togliere agli altri che hai lasciato, carissima Harmonia! O.Welles è stato un profeta, forse davvero inascoltato...non aggiungo altro. Un omaggio per i fiori da me e per quanto hai scritto...un intero albero fiorito.

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  3. Questo tuo post merita un particolare encomio, senza nulla togliere agli altri che hai lasciato, carissima Harmonia! O.Welles è stato un profeta, forse davvero inascoltato...non aggiungo altro. Un omaggio per i fiori da me e per quanto hai scritto...un intero albero fiorito.

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  4. Ciao sono stata ad un paio di conferenze sul tema stamattina, tutto molto interessante, ma da noi nessuno ha osato menzionare berlusconi... hanno paura!!!

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  5. giornata importante, buona libertà di stampa

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  6. Sei molto precisa nell'informazione, si sente la forza nella ricerca della verità e l'amore per la pace. Grazie per tutto l'impegno che profondi. Un abbraccio, nupina

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  7. Sei molto precisa nell'informazione, si sente la forza nella ricerca della verità e l'amore per la pace. Grazie per tutto l'impegno che profondi. Un abbraccio, nupina

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  8. Sei molto precisa nell'informazione, si sente la forza nella ricerca della verità e l'amore per la pace. Grazie per tutto l'impegno che profondi. Un abbraccio, nupina

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  9. Harmonia come sempre impeccabile. Speriamo che il 'parzialmente libera' perda presto il 'parzialmente'. Buona notte. Ti abbraccio. Alain

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  10. sei davevro ammirevole e pertinente.. e speriamo che le cose vadano sempre meglio, nel senso della giustizia e dell'uguaglianza di opportunità Buonanotte, Alidada

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  11. Grazie per tutte le informazioni che fornisci, sono davvero contenta di aver incontrato il tuo bel blog. Ciao

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  12. La libertà è una grande realtà. Ma significa, soprattutto, libertà dalle menzogne.
    (D. H. Lawrence)
    L'ho trovata in mezzo ad un vecchio libro del liceo e ho pensato di inviartela... ciao

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