lunedì 17 maggio 2004

Bambine e Bambini a Firenze



Dichiarazione Finale


Children’s World Congress on Child Labour

Noi siamo il Presente, la Nostra Voce è il Futuro






Noi, i delegati del Children’s World Congress on Child Labour, siamo venuti nella città di Firenze, in Italia, da tutte le differenti parti del mondo, parlando lingue differenti, crescendo con culture e retroterra differenti, perché tutti noi sappiamo che il lavoro minorile deve essere eliminato.

Sebbene il nostro Congresso sia stato un successo, ci mancano alcuni nostri importanti delegati. Questi ragazzi erano già stati selezionati per partecipare al congresso, tuttavia non hanno ottenuto i visti necessari per arrivare in Italia perché il governo italiano ha pensato che fossero un pericolo per la sicurezza e che alcuni di loro fossero troppo giovani. Questi ragazzi che non sono stati autorizzati a partecipare si sono sentiti molto discriminati. Nel Congresso sono mancate a tutti noi le loro idee, perché questi ragazzi provengono da regioni del mondo dove il lavoro minorile è molto comune. Al prossimo Congresso ci piacerebbe vederli partecipare, dal momento che la loro voce è la loro opinione ed il mondo deve poterla sentire. [...]


Prima ancora di iniziare a discutere di lavoro minorile, dobbiamo evidenziare che i bambini possono avere riconosciuti i loro diritti solamente in una situazione di pace. La pace è il diritto umano più basilare. Ci dobbiamo chiedere perché non tutti siano in grado di ottenere qualcosa di così fondamentale. Mentre vivendo in pace ogni bambino non solo ha la possibilità di vedere riconosciuti i suoi diritti, ma anche un’opportunità più forte di migliorare il mondo per la propria e le prossime generazioni.


Quando abbiamo iniziato a discutere di lavoro minorile, abbiamo riscontrato che ci sono molte problematiche comuni in tutte le parti del mondo. Dai ragazzi abbiamo ascoltato storie personali quali: traffico di bambini, sfruttamento sessuale, lavoro su barche da pesca, nella pulizia delle macchine, nella vendita di beni per la strada o nei mercati, pornografia, raccolta di rifiuti, nel settore dei trasporti e nell’invio delle merci, nella costruzione dei mattoni, nella demolizione, nella creazione di utensili medici e altri materiali pericolosi, nel traffico di droghe, nel lavoro domestico, nei lavori in schiavitù, nel settore agricolo, nelle miniere, nel fare i tappeti, come soldati, lavorando nelle fabbriche e nei piccoli laboratori . Questi bambini ogni giorno vengono utilizzati impropriamente e non hanno nessuno a cui rivolgersi. [...]

La maggior parte dei ragazzi hanno dichiarato che stanno perdendo la fiducia nei governi a causa delle loro vuote promesse. I governi hanno fatto molte promesse per porre fine al lavoro minorile attraverso l’istruzione e migliori servizi sociali. Ma non agiscono. Le loro promesse non sono mantenute con dei veri impegni o con delle risorse.
[...]


Promettiamo di continuare ad agire per l’eliminazione del lavoro


minorile e per un mondo migliore per i bambini.


Ora, chiediamo a tutti voi di unirvi a noi, perché solo insieme


possiamo veramente raggiungere la libertà per tutti.


In questa alleanza, creeremo un mondo sano e pacifico per tutti.

Oggi il potere è nelle nostre mani. Noi definiamo il futuro.


Noi siamo il presente e la nostra voce è il futuro!


http://www.manitese.it/


Domenica 16 Maggio a Roma


"We are the future"



Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, sottolinea il significato della manifestazione:


"Quelli che pensano solo a se stessi sono degli imbecilli. Questa non è una città di


imbecilli, salvo eccezioni. Ancora una volta Roma dà un'immagine di città aperta


al dialogo, capitale della pace e della comprensione, simbolo di distensione


internazionale. E' un bene che sia così". Il concerto è anche "una grande festa


della pace". "Qui ci sono persone che non vogliono vedere né le persone


decapitate, né quelle portate al guinzaglio.


Vogliono la pace e la fine del terrorismo".


Videomessaggio dal segretario generale dell'Onu, Kofi Annan.


"Cari amici, voi siete il futuro, siete voi, con la vostra energia e i vostri ideali a dover costruire un mondo migliore. Siete voi - ha detto - con le vostre voci e i vostri voti a dover far rispettare ai vostri capi di Stato le loro promesse".
"Buon divertimento, e poi domani mettiamoci al lavoro da Roma a Rio, da Kigali a Kabul e in qualsiasi altro posto. I bambini del mondo vi ringrazieranno e anche le Nazioni Unite vi ringrazieranno".

Principi ribaditi anche da Carlos Santana, nella conferenza stampa tenuta prima dell'inizio del concerto. "Questo è un giorno speciale, una giornata per la pace, per la salute e la carità. Fino a quando ci saranno case in cui c'è l'acqua e l'elettricità ed altre dove questi beni di prima necessità non ci sono - ha detto l'artista - il mondo non sarà giusto e mancheranno le basi per la pace. Questi beni non possono essere un optional, ma devono essere uguali per tutti. Solo così ci potrà essere la pace, il progresso e il sorriso". [...]


libramente tratto da LA REPUBBLICA, 17 Maggio 2004



















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