martedì 14 settembre 2004


Mazen Tomeizi


Il giornalista Palestinese della TV Al Arabiya TV channel, Mazen Tomeizi, è stato ucciso Domenica 12 Settembre 2004, quando un elicottero USA ha aperto il fuoco contro un gruppo di Iracheni intorno a un carro armato Bradley abbandonato in una delle strade principali di Baghdad. REUTERS/Ceerwan Aziz


L'abbiamo visto mentre svolgeva il suo lavoro di giornalista, giovane impegnato vivo, indifeso. Abbiamo visto il fuoco che aveva attirato la sua attenzione e su cui lui attirava lo sguardo del cameraman. Una delle strade principali di Baghdad, in pieno giorno, visibilità perfetta.


Dopo i colpi, il sangue sull'obiettivo, la morte. Vittima del terrorismo, anche lui insieme a chissà quante altre persone quel giorno e tanti altri infiniti giorni.


No al terrorismo chiamato 'guerra'.


Onore a Mazen Tomeizi e al suo lavoro.


Compianto per la giovane vita di Mazen Tomeizi, nel ricordo di un'altra giovane vita, quella del nostro Enzo Baldoni.



Compianto per tutte le giovani vite, anche quelle cariche di anni, ingiustamente e crudelmente spezzate dalla violenza della guerra e del terrorismo.

9 commenti:

  1. Gustosa fragolina selvatica, come sempre vengo a sciacquarmi qui con la prima acqua del mattino.
    L' "effetto collaterale" di cui parli tu oggi è uno di quei momenti della corsa alla follia: ho letto che Tomeizi stava facendo la sua cronaca nei pressi di un MERCATO, non nel covo segreto di chissacche.
    Un pugno nei denti a chi parla di "guerra al terrorismo" ed altre amenità simili, affogate nelle lacrime e nel sangue.
    Tpno.
    M.

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  2. Gustosa fragolina selvatica, come sempre vengo a sciacquarmi qui con la prima acqua del mattino.
    L' "effetto collaterale" di cui parli tu oggi è uno di quei momenti della corsa alla follia: ho letto che Tomeizi stava facendo la sua cronaca nei pressi di un MERCATO, non nel covo segreto di chissacche.
    Un pugno nei denti a chi parla di "guerra al terrorismo" ed altre amenità simili, affogate nelle lacrime e nel sangue.
    Tpno.
    M.

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  3. Gustosa fragolina selvatica, come sempre vengo a sciacquarmi qui con la prima acqua del mattino.
    L' "effetto collaterale" di cui parli tu oggi è uno di quei momenti della corsa alla follia: ho letto che Tomeizi stava facendo la sua cronaca nei pressi di un MERCATO, non nel covo segreto di chissacche.
    Un pugno nei denti a chi parla di "guerra al terrorismo" ed altre amenità simili, affogate nelle lacrime e nel sangue.
    Tpno.
    M.

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  4. Gustosa fragolina selvatica, come sempre vengo a sciacquarmi qui con la prima acqua del mattino.
    L' "effetto collaterale" di cui parli tu oggi è uno di quei momenti della corsa alla follia: ho letto che Tomeizi stava facendo la sua cronaca nei pressi di un MERCATO, non nel covo segreto di chissacche.
    Un pugno nei denti a chi parla di "guerra al terrorismo" ed altre amenità simili, affogate nelle lacrime e nel sangue.
    Tpno.
    M.

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  5. gli effetti collaterali che gli americani hanno sempre cercato di nascondere. un abbraccio

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  6. Harmonia onore a questi caduti valorosi. Mai che un 'effetto collaterale' colpisca Bush sempre ben al riparo dai 'teatri bellici' a rischio. Un affettuoso saluto. Alain

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  7. come al solito, ci rimettono la pelle i più indifesi o chi lavora per informare o semplicemente per vivere..... i direttori di queste orchestre giocano sempre sulla pelle degli altri,....

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  8. Carissima, tocchi un tasto che mi commuove sempre. Il coraggio di fare questo lavoro in certi posti, di essere testimone di una relatà altrimenti contraffatta

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