sabato 11 ottobre 2003

Incursione dei blindati di Sharon
nel campo profughi di Rafah
Un'operazione, dicono gli israeliani, tendente a distruggere
i tunnel scavati alla frontiera con l'Egitto per introdurre armi














Secondo fonti palestinesi sarebbero 7 i morti tra cui
un bambino di 12 anni. Trentacinque le persone rimaste ferite
Incursione dei blindati di Sharon
nel campo profughi di Rafah

Un'operazione, dicono gli israeliani, tendente a distruggere
i tunnel scavati alla frontiera con l'Egitto per introdurre armi








GAZA - In piena notte l'esercito israeliano è entrato nel campo profughi di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. I blindati con la stella di David si sono fatti largo nel campo mentre due elicotteri seguivano l'operazione dall'alto. Uno di questi, secondo fonti palestinesi, ha lanciato un missile sul quartiere di Ybna, uccidendo tre giovani palestinesi di 20, 22 e 24 anni e facendo almeno 35 feriti. Ma ci sono almeno altre quattro vittime palestinesi, uccise, forse, negli scontri a fuoco tra soldati israeliani e miliziani armati. Tra di loro, secondo alcune fonti, ci sarebbe un bambino di 12 anni.


I blindati hanno preso posizione all'estrema periferia di Rafah, una delle località più miserevoli dei Territori, continuamente sottoposta ai raid dell'esercito e alle demolizioni di abitazioni. Poi, nella notte, è partita l'incursione, con quindici blindati, due elicotteri e una squadra di cani cinofili. Secondo una fonte militare israeliana, l'obiettivo dell'operazione è stata infatti la distruzione di una serie di gallerie sotterranee scavate sotto la frontiera fra l'Egitto e la parte sud della striscia di Gaza, dove si trova il campo profughi di Rafah. Tunnel che verrebbero utilizzati, secondo l'esercito di Sharon, per il contrabbando di armi. [continua su LA REPUBBLICA, 11 Ottobre 2003].


Commento e rinvio ad altre due o tre cose su Ariel Sharon


In queste “operazioni” non riesco a vedere la differenza con il terrorismo. Ma una differenza c’è, certo: l’esercito Israeliano è equipaggiato decisamente meglio dei terroristi.


Sharon si fa forte della dottrina Bush: “Israele colpirà ovunque i suoi nemici”. Basta che decida chi e dove siano i suoi nemici, senza nessuna remora etica né geopolitica.


Ricordare il dissenso di molti militari Israeliani che si rifiutano di partecipare a siffatte “operazioni”. Ammiro e apprezzo il loro coraggio.


Quello che pensano di Sharon nove gruppi di pace di donne Israeliane nel prossimo post.












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