lunedì 7 marzo 2005


"Grazie per chi ci è stato vicino
Chi paga di persona cambia il mondo"



Le parole di Don Maurizio Calipari, fratello di Nicola, a nome della famiglia


 "Queste sono ore di profondo dolore per noi, un dolore che minuto per minuto è alleviato, sostenuto dalla vicinanza di tanti, anzi di tantissimi": con queste parole, al termine del funerale del fratello Nicola, don Maurizio Calipari ha cominciato il ringraziamento, a nome della famiglia, a quanti - ha detto - "non solo in tutta Italia, ma anche dall'estero, hanno voluto farci sentire la loro vicinanza. Di fronte a questo, con molta semplicità, vogliamo dire grazie, perché non ci avete lasciati da soli".

"Ci è stata vicina tutta la comunità civile in tutte le istituzioni, a cominciare dal presidente della Repubblica. Grazie perché siete stati presenti. Grazie a chi ha avuto anche responsabilità. Senza paura di sostituirmi a nessuno, ho potuto intuire cosa c'è e cosa c'era intorno a Nicola". Ed ha aggiunto: "Vi diciamo grazie per i valori nei quali avete creduto insieme. Non è diverso quello che lui ha fatto da quello che voi fate tutti i giorni". Il sacerdote ha detto anche "grazie a tutte le migliaia di persone che in queste ore hanno voluto far sentire che c'erano, che hanno apprezzato quel che è successo, pur nella speranza che non debba accadere più quello che è successo. Grazie anche alla comunità cristiana, a cominciare dal Santo Padre in persona".

Don Maurizio Calipari ha poi detto: "Credo che un'esperienza così, avvenimenti di questo genere, non debbano passare inutilmente e invano. Di fronte a queste cose, ci si ritrova di fronte a valori forti, a un'Italia che sa di camminare e cerca di camminare verso un mondo migliore. Credo che non ci sia uno di noi qui presente che non desideri profondamente nel suo cuore che non ci siano più occasioni di guerra, di odio, di divisioni, di scontro. Chi di noi non lo desidera, per il bene comune? Quello che voglio dire, ma lo dice Nicola e tutti quelli che hanno passato vicende come la sua - in queste ore familiari di altre vittime a Nassiriya e Afghanistan si sono fatte vive con noi, e di questo siamo grati - è che c'è un solo modo per costruire una società migliore e una sola logica da adottare: non si costruisce una società diversa e un mondo diverso se non si adotta la logica del dono di sè. Bisogna dire: Io sono disposto a pagare di persona, e allora nascerà qualcosa di nuovo. Non serve prevaricare gli altri".
Don Maurizio Calipari ha così concluso: "Io prego Dio perché quello che Nicola ha fatto e tanti altri hanno fatto serva perché nessuno di noi si dimentichi che percorrendo questa via le cose possano andar meglio. Grazie di cuore a tutti quelli che ci sono stati vicini".

da La Repubblica, 7 marzo 2005



I fiori sono di Marzia - http://alchimie.splinder.com/

17 commenti:

  1. Hia fatto bene a riportare quel discorso che brillava di luce propria per la sua semplicità, per la profondità e la speranza che accende nonostante la cupezza del'ora...

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  2. Parole che fioriscono dalle crepe del dolore..dal sangue

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  3. Parole che fioriscono dalle crepe del dolore..dal sangue

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  4. Parole che fioriscono dalle crepe del dolore..dal sangue

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  5. abitava dall'altra parte dello stretto quando ero bambino, e dall'altra parte del tevere nei miei anni "romani". Ciao Nicola!

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  6. Magari è una consolazione magra confronto alla perdita di una vita, ma è emersa una storia che ha cambiato la sensibilità di molte persone.
    Soprattutto ci aiuta a capire come le persone non siano etichettabili per categorie, magari per il mestiere che fanno.

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  7. Magari è una consolazione magra confronto alla perdita di una vita, ma è emersa una storia che ha cambiato la sensibilità di molte persone.
    Soprattutto ci aiuta a capire come le persone non siano etichettabili per categorie, magari per il mestiere che fanno.

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  8. Magari è una consolazione magra confronto alla perdita di una vita, ma è emersa una storia che ha cambiato la sensibilità di molte persone.
    Soprattutto ci aiuta a capire come le persone non siano etichettabili per categorie, magari per il mestiere che fanno.

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  9. Possiamo considerarli lampi di luce nel buio di questi tempi?

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  10. ciao ahimsa!
    è da un pò che non lasciavo commenti, ma passo sempre a farti visita,...
    quanto è successo è davvero una storia che lascia un nodo in gola,....emoziona, perchè molte persone invece hanno disprezzo della vita, conoscono l'egoismo puro,...assorbono tutta la negatività che ci offre la società,...e vedono la positività come un retaggio da persone sfigate.
    Speriamo che tutta la vicenda aiuti tutti a crescere meglio nella nostra socialità.
    ciao da claudio

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  11. ciao ahimsa!
    è da un pò che non lasciavo commenti, ma passo sempre a farti visita,...
    quanto è successo è davvero una storia che lascia un nodo in gola,....emoziona, perchè molte persone invece hanno disprezzo della vita, conoscono l'egoismo puro,...assorbono tutta la negatività che ci offre la società,...e vedono la positività come un retaggio da persone sfigate.
    Speriamo che tutta la vicenda aiuti tutti a crescere meglio nella nostra socialità.
    ciao da claudio

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  12. ciao ahimsa!
    è da un pò che non lasciavo commenti, ma passo sempre a farti visita,...
    quanto è successo è davvero una storia che lascia un nodo in gola,....emoziona, perchè molte persone invece hanno disprezzo della vita, conoscono l'egoismo puro,...assorbono tutta la negatività che ci offre la società,...e vedono la positività come un retaggio da persone sfigate.
    Speriamo che tutta la vicenda aiuti tutti a crescere meglio nella nostra socialità.
    ciao da claudio

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  13. Che non finisca come per il Cermis..ti abbraccio-lino

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