sabato 5 marzo 2011


  Le Unità degli Italiani - Fscire
 
 

 



MAMELI E VERDI



«Va’ pensiero», Legnano, Pontida
Quei simboli dell’Italia irredentista



Un documentario curato da Alberto Melloni rievoca i passaggi cruciali della costruzione dell’identità nazionale  



Riprendiamoci il «Va’ pensiero». È il messaggio che per primo esce dal trailer de «Le unità degli italiani», un documentario del Comitato dei garanti per i 150 anni che dovrebbe essere proiettato la notte fra il 16 e il 17 marzo in tutte le piazze d’Italia. Una sfida alla Lega Nord che si è presa lo struggente coro del «Nabucco» cantato dagli ebrei prigionieri a Babilonia facendone l’inno padano intonato con la mano sul cuore e che si sta mettendo di traverso alle celebrazioni? 


Quando lo storico Alberto Melloni, membro del Comitato dei garanti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, si è trovato a scegliere la colonna sonora dell’anteprima montata per spiegare ai sindaci il progetto di questa storia per immagini del nostro Paese, però, non ha avuto dubbi. La musica giusta, senza nulla togliere all’Inno di Mameli utilizzato da altre parti (anche in versione «metal»), era il «Va’ pensiero». Rappresentato la prima volta nel marzo del 1842, quando la spinta risorgimentale iniziava a farsi pressante.



Solo chi ignora la lirica, chi è all’oscuro del patriottismo del grande compositore, chi non sa neppure che i patrioti scrivevano sui muri «Viva Verdi » per scrivere «Viva Vittorio Emanuele Re d’Italia» potrà storcere il naso. La realtà dei sentimenti verdiani è tutta nell’opera «La battaglia di Legnano », il cui libretto è firmato dal grande Salvadore Cammarano, autore anche dei testi della «Lucia di Lammermoor » di Donizetti o «Il trovatore» verdiano, nato, vissuto e morto a Napoli ma appassionato cultore, come tutti gli irredentisti italiani, del giuramento di Pontida, della battaglia della lega dei comuni lombardi contro Federico Barbarossa, del mito del carroccio.



«Viva Italia! un sacro patto / Tutti stringe i figli suoi: / Esso alfin di tanti ha fatto / Un sol popolo d’Eroi!» Così comincia «La battaglia di Legnano». E finisce con Arrigo che, prima di morire, volge lo sguardo al vessillo sul Carroccio e bacia la bandiera dicendo con le ultime forze: «E salva Italia!». ... continua



Gian Antonio Stella - Corriere della Sera - 04 marzo 2011

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