domenica 9 novembre 2008


BERLUSCONISMO (2)



 Ancora una volta il nostro Presidente del Consiglio ha messo in atto un comportamento da barzellettiere, per giunta stantìo e inesorabilmente vecchio. In un momento ufficiale, all'estero, mentre rappresentava l'intero popolo italiano, compresi gli "imbecilli" che non ridono mai quando lui si diverte, convinto di essere spiritoso. E ci svergogna  in tutto il mondo. Non avrei voluto parlarne, perché l'hanno fatto in tanti, ma voglio che rimanga nel mio diario questa pagina meschina che mi ha rovinato la gioia di questi giorni.


Anche di questo è fatto il berlusconismo: di comportamenti rozzi, di ignoranza delle cose, di incapacità di capire le situazioni e, in questo caso, la storia. Si verifica un evento grandioso per la democrazia e lui, Berlusconi, ride. E poi insulta buona parte del mondo perché non ride con lui o perché si permette di dissentire, mentre il signorotto si diverte come fosse a una fantozziana festa aziendale.


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"Abbronzato", e in sala si ride. Piccola cronaca di una conferenza stampa a Mosca di Onofrio Dispenza

Dalle mie parti, un detto recita grosso modo così:"Chi è fesso carnevale o chi ci va appresso?"
Mosca - Il nostro Presidente del Consiglio è seduto accanto all'uomo di Putin che guida la Russia. Fedele al suo modo di fare, il nostro leader dopo aver parlato del fatto che in tanti hanno visto in Obama il Messia e dopo aver promesso che, dall'alto della sua esperienza, si metterà in mezzo a Stati Uniti e Mosca per farli incontrare e dialogare, di Barak dice che "E' bello, giovane a abbronzato". Frase che nelle ore e nei giorni successivi sarà oggetto di critiche e commenti. Di critiche, commenti e contro critiche.
Ma qui non stiamo a parlare di critiche e di contro critiche. Il tema appartiene agli spazi della politica. Della politica italiana.


Quello che ci preme rilevare qui è il fatto che, quando Berlusconi pronuncia la parola"abbronzato", in sala scoppia una gran risata. A ridere sono i tanti ( non tutti, ma troppi ) giornalisti italiani, meno i russi. Non perché i russi abbiano voluto prendere le distanze, ma perché - mi fa sapere una collega russa - il traduttore di turno, come è costume della professione, s'assume il compito diplomatico di ammorbidire il senso di quell'imbarazzante"abbronzato". Pare che, con un pizzico di poesia, la parola"abbronzato"sia stata tradotta in"baciato dal sole". Per questo i giornalisti russi non hanno riso, pensando magari a quanto poetico fosse quell'ospite italiano. Ridono gli italiani ( senza traduzione ), ridono e fan vedere di ridere, facendosi spazio con il busto tra una sedia e l'altra, per porgere il sorriso. La battuta su Obama è di quelle che vanno accompagnate, come quelle di altre missioni, come le barzellette di terza mano. Uno dice "abbronzato" parlando dell'uomo che entra alla Casa Bianca facendo commuovere ed emozionando mezzo mondo, e l'altroi in sala ride e fa in modo che si veda.

Dalle mie parti il detto recitato in apertura, in dialetto fa così:"Chu è fissa carnivali o cu ci va appressu?". (Articolo 21)

5 commenti:

  1. gia, il problema sono quelle persone che ancora lo seguono .Diceva Severgnini B. non è razzista, è infantile.Forse le due cose insieme, come se dicesse cacca e ridesse della sua audacia.Ciao,Harmo.

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  2. Certo che sei proprio prevenuta. Ma perchè non dovrebbe scherzare e ridere di tutto e di tutti? Gli va bene, è straricco, sa bene che in italia, invece di metterlo in galera, lo hanno fatto presidente del consiglio, ergo mi sembra normale seguitare a prendere in giro tutti. E se ne frega se il suo comportamento è villano ed offensivo perchè il soggetto è fatto così e non è la prima volta che fa gaffes. Personalmente mi fanno più rabbia i giornalisti al seguito che sono servili e baciapile perchè dal signor tessera 1816 mi aspetto di tutto e di più e la disistima è così forte che tutte le sue battute o presunte tali possono solo confermare l'opinione che mi sono fatto da tanto tempo.
    Buonanotte, cara harmonia.

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  3. Ma non essere così severa, Harmonia! Hai visto le sue orecchie? Sono grandi orecchie da buddha, segno certo di bontà d'animo. L'uomo è buono, ma sfortunato. Gli sono piombati addosso, senza nessun merito personale, denaro, potere e belle donne. Sempre guidato da qualcun'altro ha infilato successi che non gli appartengono. Poteva essere un ordinario palazzinaro milanese e invece vedi in che guai si trova. Non si capàcita perchè non sia amato da tutti, alza i toni, chiede l'applauso e alla fine manda a quel paese i criticoni, gli "imbecilli", i comunisti... Eh, va capito. E' un ometto che fa una parte che non è sua. Non ne ha, diciamo, la statura.

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  4. Il detto è ( traducendolo nel "mio " dialetto) identico.

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  5. ...rare volte una sua battuta mi ha così offeso intimamente..
    Che vergogna!

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