domenica 5 novembre 2006

ELEZIONI DI MIDTERM IN USA
Rivoluzione conservatrice alla prova
5/11/2006
di Barbara Spinelli


DICONO i sondaggi negli Stati Uniti che l'elettore americano, questa volta, concentrerà tutta la propria malcontenta attenzione su Bush, sulla fallita missione in Iraq, e sulle migliaia di soldati fatti morire in una guerra sbagliata, mal preparata, condotta al tempo stesso con enorme passione e ancor più enorme sciatteria. Dicono che non è l'economia a preoccupare i votanti, ma lo stato di guerra permanente e inane in cui il Paese si trova a dover vivere da quando Bush è diventato capo dello Stato. Questo stato di guerra ha trovato il suo simbolico battesimo politico il giorno in cui il terrorismo colpì le Torri di New York, seminando morte e terrore in un popolo dichiarato nemico da Al Qaeda.

Ma se Bush colse subito quell'occasione per lanciare non una sola guerra di rappresaglia ma più guerre inutili e deleterie, è perché già prima dell'11 settembre l'arte della politica era stata contraffatta, divenendo arte non fondata sulla mediazione ma su insanabili conflitti e divisioni. Più precisamente, era diventata un'arte dove la cultura e la religione tornavano a coincidere con la politica e a monopolizzarla, mettendo fine all'autonomia laica che quest'ultima possiede in democrazia, quando le sue istituzioni sono forti. Finita la guerra fredda, si trattava di ricreare il nemico di cui le democrazie hanno esistenzialmente bisogno per far fronte alle avversità, e il nemico fu trovato dividendo il Paese tra chi era pronto a dar battaglia sui presunti valori smarriti e chi no, tra chi voleva anteporre la cultura e la religione alla politica e chi voleva tenerle da essa separate, così come son separate in Occidente e nella Costituzione Usa le Chiese.

La trasformazione dell'arte politica in guerra culturale era cominciata nel 1994, cinque anni dopo la sconfitta del comunismo, quando i repubblicani riconquistarono la Camera dei Rappresentanti e il Senato (da 40 anni i democratici dominavano la Camera, da 8 il Senato). Clinton era Presidente, a quel tempo, ma i repubblicani vinsero le elezioni di medio termine annunciando quella che doveva essere un'autentica rivoluzione, prolungatasi poi nella presidenza Bush. Il loro dominio sul Congresso è durato 12 anni, e in quest'intervallo molte cose sono cambiate negli Stati Uniti. È cambiata l'idea della guerra: non più fredda ma calda; non più limitata nel tempo ma dipinta come sterminata. È cambiato il rapporto tra esecutivo e legislativo,
con l'esecutivo che ha accumulato immensi poteri mortificando il Congresso e le regole di diritto.


Fonte: La Stampa - domenica 5 novembre 2006


Barbara Spinelli ha toccato diversi punti dolenti di questo periodo storico che certo non ciaspettavamo di vivere in questo modo. Alla sua ultima frase aggiungerei una cosa che ho gia' detto ieri: "l'esecutivo ha accumulato immensi poteri mortificando il Congresso e le regole di diritto"...non solo le regole nazionali, ma anche quelle internazionali, abbattendo quei pilastri planetari del diritto che sembravano ormai intoccabili.


Di questo io ritengo responsabile l'Unione Europea per non aver contrastato con tutto il suo peso politico la nuova legislazione USA, di cui forse a molti e' sfuggita l'enorme gravita'.




  • abolizione dello "habeas corpus" ( Magna Charta Libertatum 1215) per ora per i non residenti, ma il passo per estenderlaa tutti e' pericolosamente breve.



  • conferimento al presidente della facolta' di dichiarare chicchessia " nemico dello stato" senza bisogno di giustificazioni e prove, ma secondo il suo arbitrio. 



L'altro punto fondamentale dell'articolo di Spinelli e' il richiamo alla commistione tra religione e politica e 'culture', una miscela che mette in pericolo le liberta' democratiche conquistate nel lungo corso della storia, ma soprattutto negli ultimi secoli, in particolare gli ultimi due o tre. Su questo mi soffermero', se mai ne avro' la capacita', nei prossimi post. Ho letto e riletto i discorsi di Benedetto 16: abilissimo, ma non abbastanza da non rendere evidente il gioco di volersi impadronire anche della ragione appiccicandoci la fede, in modo da superare il "credo quia absurdum" e rendere fittiziamente razionali e ragionevoli argomenti che sono esclusivamente fideistici.

7 commenti:

  1. dal manifesto, un interessante articolo di domenica, disponibile on line da domani..ciau harmo, buon viaggio tra il popolo americano



    L'economia incide sul voto di midterm e non va bene come dicono le statistiche
    America, deficit alle stelle e strisce
    L'attuale tasso di disoccupazione è basso, ma il lavoro è sempre più precario e malpagato. Il prezzo delle case è crollato, i consumi ridotti. La guerra è costata 400 miliardi di dollari, in parte prestati dalla Cina
    Marco d'Eramo
    Inviato a St Louis (Missouri)
    «L'economia conta nel voto di martedì 7, altro che!», mi dice Jerry Tucker, sindacalista di sinistra, che è stato a lungo vicepresidente del sindacato automobilistico: «Questa [...]

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  2. dal manifesto, un interessante articolo di domenica, disponibile on line da domani..ciau harmo, buon viaggio tra il popolo americano



    L'economia incide sul voto di midterm e non va bene come dicono le statistiche
    America, deficit alle stelle e strisce
    L'attuale tasso di disoccupazione è basso, ma il lavoro è sempre più precario e malpagato. Il prezzo delle case è crollato, i consumi ridotti. La guerra è costata 400 miliardi di dollari, in parte prestati dalla Cina
    Marco d'Eramo
    Inviato a St Louis (Missouri)
    «L'economia conta nel voto di martedì 7, altro che!», mi dice Jerry Tucker, sindacalista di sinistra, che è stato a lungo vicepresidente del sindacato automobilistico: «Questa [...]

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  3. Mi pare che le democrazie siano a rischio, ma non certamente per gli intrighi del malefico papa romano. Non credo voglia mettere il cappello - :))- su niente e tantomeno sulla dea ragione. Cerca, da uomo di fede e di buona volontà, di indicare ai suoi fedeli la dignità della ragione e la non contrapposizione tra fede e ragione. Mi pare lo possa fare. O si teme che travii le folle?

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  4. siamo davvero messi così male e nemmeno lo sappiamo?

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  5. Davvero esemplari gli articoli di Spinelli.
    Sarò al pc a seguire gli aggiornamenti sul risultato.
    E tu, come mai negli USA?
    Francesca

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  6. Mi sono talmente scialata di là che qua non aggiungo verbo.
    Solo un abbraccio!

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