mercoledì 29 marzo 2006

da Canti per la morte dei bambini di Friedrich Rueckert


Quando la tua mammina


Quando la tua mammina


Varca la mia porta


Ed io volgo la testa


Guardando verso di lei,


non cade sul suo viso


il mio primo sguardo,


ma su quel punto


più vicino alla soglia


dove sarebbe il tuo


caro visetto


se tu splendente gioia


entrassi con lei


come solevi, mia piccola figlia.


 


Quando la tua mammina


Varca la mia porta


Con la candela accesa,


sempre mi sembra che tu entri


scivolando dietro di lei leggera,


come solevi, nella stanza.



O troppo presto spento


Per la cella di tuo padre


Raggio di gioia!


Alle bambine e ai bambini cinesi morti, la cui memoria è stata vergognosamente usata come strumento di bassa propaganda politica. E a tutte le bambine e a tutti bambini del mondo che muiono a causa dell'indifferenza e della violenza.


"Wenn dein Muetterlein" è il terzo dei Kindertotenlieder di Gustav Mahler,  cinque Lieder su testi di Friedrich Rückert per voce e orchestra.


Questo omaggio lo affido a te perchè attraverso il tuo cuore arrivi, impollini di sè ogni vita umana spezzata che tu ricordi, ogni volto che ha conosciuto la mano dell'orrore..


dalla sensibilità di Marzia: http://alchimie.splinder.com/

domenica 26 marzo 2006

Angelo D'Arrigo



"Nel corso della sua carriera agonistica ai vertici internazionali del volo sportivo, Angelo d'Arrigo ha avuto modo di volare in giro per il mondo. Durante i suoi viaggi attraverso i vari continenti, Angelo ha sorvolato mari, deserti, vulcani e catene montuose, insieme ad aquile e rapaci di ogni specie."


 


 


L'uomo uccello, amico del volo e degli uccelli, è morto stamattina in un incidente aereo. Il suo sito ufficiale  contiene documentazioni da sogno. Lascio immaginare la tristezza e il pianto, ma lì tutto è meraviglioso e dà il senso dell'eterno.


  

venerdì 24 marzo 2006

Le Fosse Ardeatine


Entrata alle fosse


Oggi il 62° anniversario dell'eccidio, oggi un pensiero più intenso per onorare quei nostri martiri, oggi un rinnovato impegno contro il fascismo e il nazismo. Un minuto di silenzio e una rosa della pace, prima di tornare all'infelice attualità "politica".



Caro diario, dell'allerta USA a gamba tesa nelle nostre elezioni oggi parlano tutti i quotidiani. Ne hanno parlato le television e le radio. A me è sembrato di particolare interesse questo articolo del Sole 24 Ore che offre la lista delle nazioni per le quali questo allarme è stato dato. Vediamo allora in compagnia di quali Stati ci mette l'amico George: io l'ho trovato istruttivo. Si parte da Kabul e Baghdad per continuare con ... ma ecco l'articolo e la "lista". E' una cosa che corrobora molto il nostro orgoglio nazionale, vista la situazione politica degli Stati nostri compagni, non c'è che dire.


Gli Usa: allerta in Italia, possibili violenze nei cortei


Il dipartimento di Stato statunitense ha emesso un avviso ai viaggiatori americani che si recassero in Italia alla vigilia delle elezioni del 9 e 10 aprile, recependo le preoccupazioni espresse dal governo italiano di possibili manifestazioni di piazza organizzate dal movimento anti globalizzazione e da gruppi anarchici.


I contatti tra Washington e Roma, sono stati in alcuni casi diretti, in altri casi il dipartimento americano ha recepito dichiarazioni riportate da organi di informazione. Un avvertimento simile è stato emanato in passato in occasione di altri appuntamenti elettorali, come nel caso delle elezioni in Irak e in Afghanistan.


L'avvertimento scade il 19 giugno ed è uno dei quattordici attualmente in vigore.


Gli altri riguardano i viaggiatori diretti in


Bangladesh, Uganda, Venezuela,


Libia, Ciad, Medio Oriente e Africa Settentrionale,


Eritrea, Africa orientale, Asia Centrale, Kyrgyzistan, Russia.


In Bangladesh l'organizzazione terrorista Jamaatul Mujahideen Bangladesh ha rivendicato una serie di attacchi suicidi che hanno ucciso 30 persone e hanno provocato il ferimento di altre 200. In Uganda il pericolo è costituito nel nord del paese dai ribelli dell'Esercito di Resistenza del Signore. In Venezuela la preoccupazione riguarda gli spostamenti dopo la chiusura dell'autostrada tra Caracas e La Guaira e i pericoli derivati dal transito sui percorsi alternativi in aree isolate ad alta criminalità. La Libia resta nell'elenco dei stati vicini al terrorismo. L'avviso per il Chad riguarda le tensioni al confine con il Sudan. Identico il motivo dell'allerta al confine tra Eritrea ed Etiopia. Atti di terrorismo, rapimenti e assassini, che non fanno distinzioni tra obiettivi civili e ufficiali, vengono considerati possibili per i viaggiatori diretti in Medio Oriente e nel Maghreb. Pericoli simili per il Corno d'Africa, in particolare in Yemen aggravati dalla pirateria marina. La Russia è considerata a rischio di possibili azioni terroristiche rivolte anche a civili. ... continua

... Il Ministro degli Esteri Gianfranco Fini interpreta la nota del Dipartimento di Stato Usa: «Un cittadino americano che va ad una manifestazione di certi segmenti della sinistra radicale, dove si bruciano bandiere dell' America ed Israele e dichiara di essere americano e aver votato Bush sicuramente corre dei rischi». «Tutti i paesi - ha precisato Fini - che sono alla vigilia elettorale sono, ma questo risulta anche a noi, potenzialmente a rischio».   Il Sole 24 Ore - 23 marzo 2006 (nota: l'allerta c'è stato anche per la Francia, dove comunque la situazione è ben diversa e, in ogni caso, non so in quali termini e se ispirato dallo stesso governo francese).


Non ho il tempo di fare commenti, e nemmeno la voglia. La lista parla da sé. Così, dopo il neutrale intervento del cardinale Camillo Ruini, ci tocca subirne un altro. Da un impero (religioso) all'altro (politico). Perfida dietrologia da parte mia? Spero ardentemente che sia così, perché ingoiare questi pezzi di realtà è molto duro. Vorrei solo essere smentita con argomentazioni rassicuranti e logiche, non con dichiarazioni come quella del nostro coraggioso e impavido ministro degli Esteri.


Considerazioni pomeridiane


Grazie, Presidente Ciampi, per il suo illuminato intervento ispirato all'amor di patria e al senso dello stato.


Poteva risparmiarsi, signor primo ministro, di parlare male dell'Italia, ancora una volta, e ancora una volta dall'estero. Posso chiederle, sommessamente e mestamente, di non farci fare altre figure barbine? Ho sentito le sue parole da Bruxelles: mi hanno colpita come uno schiaffo in pieno viso. Si contenga, per favore, almeno quando si trova all'estero.


A questo proposito consiglio il post odierno del  vecchio della montagna : "HO VISTO - di Nando Dalla Chiesa" 
 


Care amiche e amici statunitensi, sapete bene che noi non vi odiamo, anzi siamo alleati contro una defaillance della democrazia che ha portato voi a subire il secondo mandato Bush e noi a questa inaudita campagna elettorale. Noi condanniamo ogni atto violento nei vostri confronti, come anche nei confronti di altri popoli, senza se e senza ma. Aiutiamoci a vicenda a ristabilire rapporti di civiltà e cooperazione.

martedì 21 marzo 2006

"LIBERA NOS A MAFIA"



  “La mafia non sarà mai sconfitta se non cambia profondamente la politica. E l’informazione televisiva dovrebbe avere un ruolo assai diverso dando voce a queste voci di libertà. Meno informazione vuol dire meno democrazia”.


Intervista a Don Luigi Ciotti 


Nella foto, il presidente della Cei, Camillo Ruini (Infophoto)


      Faccio un salto in alto, da un semplice prete di strada, a sua eminenza il cardinale Camillo Ruini, di cui solo ora ho trovato la prolusione integrale >>>.


Al punto 4 ho trovato la non ingerenza nella campagna elettorale.


  4. In quest’ultimo periodo il confronto politico, nel nostro Paese, è comprensibilmente monopolizzato dall’ormai imminente appuntamento elettorale, con toni accesi e molteplici terreni di polemica. Nella sessione di gennaio di questo Consiglio Permanente abbiamo già precisato il nostro atteggiamento, che è quello di non coinvolgerci, come Chiesa e quindi come clero e come organismi ecclesiali, in alcuna scelta di schieramento politico o di partito, e allo stesso tempo di riproporre agli elettori e ai futuri eletti quei contenuti irrinunciabili, fondati sul primato e sulla centralità della persona umana, da articolare nel concreto dei rapporti sociali, e sul perseguimento del bene comune prima di pur legittimi interessi particolari, che costituiscono parte essenziale della dottrina sociale della Chiesa, ma non sono “norme peculiari della morale cattolica”, bensì “verità elementari che riguardano la nostra comune umanità”


"Nella situazione attuale meritano inoltre speciale attenzione alcune fondamentali tematiche antropologiche ed etiche, come quelle del rispetto della vita umana dal concepimento al suo termine naturale e del sostegno concreto alla famiglia legittima fondata sul matrimonio, in particolare nei suoi compiti di generazione ed educazione dei figli, evitando invece di introdurre normative che ne comprometterebbero gravemente il valore e la funzione e non corrispondono ad effettive esigenze sociali." ...


"Segnali senza dubbio preoccupanti giungono da vari Consigli regionali, dove sono state presentate, e in qualche caso approvate, proposte riguardanti le unioni di fatto che equiparano in larga misura i loro diritti a quelli delle famiglie legittime: alcune di queste proposte puntano inoltre ad essere trasferite al Parlamento nazionale, per diventare legge dell’intero Paese."  ...


Eminenza! Eminenza?


Complimenti! Perfetto esempio di intervento politico di tipica marca vaticana. Ammiro la sua delicatezza, il suo scrupolo nel non coinvolgere la gerarchia ecclesiastica nella nostra campagna elettorale, la nostra di noi italiane e italiani. Ma perché mi sembra di aver visto il ritratto di una parte, solo una parte, del programma del centrosinistra, quello dei reprobi da "vade retro satana"? Come non indicazione di voto non è niente male. Bravo, eminenza, non si è capito per chi si deve votare da buone cattoliche e cattolici. Visto che c'era, però, mi sarebbe piaciuto se si fosse coinvolto anche in una indicazione di voto contro la mafia e la criminalità organizzata tutta, invitando le fedeli e i fedeli a stare attenti ai valori espressi da certe candidature, e ovviamente da chi le ha rese possibili.

lunedì 20 marzo 2006

Equinozio di Primavera



Quest'anno, caro diario, l'Equinozio di Primavera arriverà oggi, alle 18:26. E' sempre emozionante per me pensare agli armonici percorsi del Sole e della Terra ogni volta che si ripetono appuntamenti astrali come questo: il Sole che viene a trovarsi su uno dei due punti di intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste e noi terrestri viviamo uno dei due giorni, in un anno, in cui il dì e la notte hanno la stessa durata. Una meraviglia celeste che diventa più intensa col passare degli anni, i miei.


In Iran oggi ha inizio il nuovo anno e questo primo giorno del mese di Farvardin si chiama "Noruz", nuovo giorno. L'anno, secondo il calendario islamico solare, è il 1385. Ma la tradizione risale ai tempi di Zarathustra, e così anche i riti propiziatori, le feste, i simboli.




Sono personalmente legata a questa festa, per questo mi piace ricordarla, e sono piena di speranza e sento il dovere dell'ottimismo, per quanto non abbia dimenticato l'inizio della guerra in Iraq, proprio oggi, tre anni fa, e abbia tanta paura.


Comunque sarà bello oggi guardare il tramonto e sognare con i nostri astri di famiglia.


بهار - عکس از زائور دخده

sabato 18 marzo 2006

Akbar Ganji liberato


شنبه 18 مارس 2006



اکبر گنجی پس از آزادی از زندان



معصومه شفيعی، همسر اکبر گنجی، روزنامه نگار سرشناس يران، تاييد کرده است که شوهرش از جمعه شب به خانه فرستاده شده بدون آنکه اتهام تازه ای عليه وی مطرح شده باشد.

 

 Akbar Ganji at home in Tehran after his release


Saturday, 18 March 2006, 17:32 GMT

 


 

Key Iranian dissident journalist Akbar Ganji is freed after five years in prison on charges of insulting the authorities.

 



Sono così felice per la liberazione di  Akbar Ganji che ho voluto copiare la notizia anche in persiano (farsì) dal sito della BBCPersian.


Una buona notizia in questo tetro anniversario di guerra. Anche il movimento pacifista si è sfilacciato, mentre in Iraq proprio in questi giorni il massacro è ancora più esteso e infuocato.

Sto inevitabilmente pensando alle minacce dell'amministrazione Bush e alle argomentazioni che ricordano lo sciagurato inizio della guerra irachena. L'amministrazione ora al comando in Iran è quello che è. Ma il popolo persiano non è un popolo aggressivo e comunque se ne sa poco o nulla, se non che è infelicemente sottomesso da una dittatura "democraticamente" eletta.

 


گل

 

Dedico questi fiori, presi dal sito persiano, a tutte le vittime della violenza: "sommersi e salvati".

 




giovedì 16 marzo 2006

Trionfi di Giovanni Raboni


3



Nel Trionfo dell'Arroganza


il Menzogna impartisce reprimende


perché remano contro e gli impediscono


di rifare l'Italia


non soltanto ai sodali più riottosi


ma anche e soprattutto agli avversari


dimostrando di credere


che ricevuta la prescritta unzione


uno (uno, s'intende, come lui)


diventa ipso facto padrone


come se si trattasse d'una villa


con annessi fabbricati rurali


sia della cosiddetta maggioranza


che della cosiddetta opposizione.



Giambattista Tiepolo, Il Tempo scopre la Verità e fuga la Menzogna


lunedì 13 marzo 2006

Pax Christi risponde a Bondi


di Mons. Tommaso Valentinetti


Presidente di Pax Christi e Vescovo di Pescara

In questi giorni è arrivato nelle parrocchie, comunità religiose, gruppi e movimenti, un opuscolo di Forza Italia in cui si presentano "I frutti e l'albero" con la dicitura:"Cinque anni di Governo Berlusconi letti alla luce della dottrina Sociale della Chiesa".


Come credenti da sempre impegnati nelle nostre comunità non possiamo tacere lo sconcerto e lo stupore per questa pubblicazione. Non ci sembra che in questi ultimi tempi ci siano state date indicazioni sul ricompattamento dei cattolici in politica. Vorremmo mantenerci attenti e 'inquieti' (come diceva don Mazzolari), appassionati alla vita reale e quotidiana.


Un quotidiano che ci lega ai poveri, alla vita delle nostre famiglie, alla vita dei giovani, alla storia degli stranieri, alla fatica degli educatori, alle attese delle donne, all'impegno della società civile, alla testimonianza delle nostre comunità, all'ambiente che ci accoglie e alla terra che ci nutre, alla dignità di ogni cittadino, alla vita di tutte e di tutti.


Questo è quello che vorremmo, e questa appassionata inquietudine ci nasce dal confronto col Vangelo, con la Buona Novella per i piccoli, per i poveri, per gli ultimi, per l'umanità.


Questo è il nostro punto di vista.


Non possiamo accettare che alcun partito si presenti come garante della Dottrina Sociale della Chiesa. Non si può accettare anche alla luce delle indicazioni che ci sono venute dall'Encilica di Benedetto XVI, Deus Caritas Est, che distingue nettamente il ruolo della Chiesa e il ruolo della politica.


Lasciateci liberi, nella nostra intelligenza di credenti, cittadini ed elettori. Abbiamo visto, valuteremo e sapremo esprimerci. Non è questione di schieramenti, sia ben chiaro, la Chiesa non ha lo scopo di definire esplicitamente voto o orientamento politico ma di servire, alla luce del Vangelo, l'umanità che gli è stata affidata.


Non si tenti di comprarci. Rispettate la nostra libertà di coscienza.


Per questi motivi abbiamo pensato di scrivere questa lettera aperta all'onorevole Bondi.  (13-3-06).




 



LETTERA APERTA all'On. SANDRO BONDI
Forza Italia
Camera dei Deputati - Palazzo Montecitorio - 00186 ROMA


Onorevole Bondi,


abbiamo ricevuto l'opuscolo "I frutti e l'albero, cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa" che, riteniamo, sia stato inviato a tutte le parrocchie e le comunità religiose in Italia. E' giunto anche alla nostra Casa per la Pace in Firenze.


Non possiamo nascondere lo stupore o meglio, la nostra indignazione, non perchè lei ci ha inviato pubblicità elettorale, cosa legittima e che molti fanno, ma per aver avuto l'ardire di affermare che molti provvedimenti dell'attuale Governo sono in "forte consonanza con la dottrina sociale della Chiesa".


Si potrebbe e si dovrebbe discutere a lungo delle scelte di questo Governo ben più disinvolte di quelle indicate nell'opuscolo come fedeli alla Dottrina Sociale della Chiesa .... E facciamo solo alcuni esempi.


Le leggi ad personam, il mancato provvedimento per i detenuti (nonostante le 26 interruzioni con applausi durante l'intervento di Giovanni Paolo II in Parlamento che chiedeva un atto in quella direzione), impoverimento di molte persone, legge Bossi-Fini (più repressiva che altro: dalla relazione della Corte dei conti per l'anno 2004, le spese per "misure di sostegno" risultano pari a 29.078.933 euro contro i 115.467.102 euro per quelle di contrasto, fra cui rientrano i costi per i cosiddetti CPT - Centri di permanenza temporanea), il mancato sostegno alla cooperazione internazionale (siamo l'ultimo tra i Paesi donatori Ocse, con lo 0,15% del PIL per il 2005), la riduzione drastica del Fondo per lo Sminamento Umanitario, l'incremento inarrestabile delle spese militari (una spesa pari a 478 dollari pro-capite annui, a fronte di appena 545 euro per stato sociale, contro i 1.558 di media UE), il sostegno alla guerra in Iraq motivata con continue menzogne, il tentativo di modificare la legge 185 e di impedire il controllo parlamentare del commercio delle armi, il mancato finanziamento e sostegno ai giovani in Servizio Civile (malgrado la Corte Costituzionale abbia stabilito che sia il servizio civile che quello militare concorrono alla difesa della Patria, al primo si assegnano 224 milioni di euro, ed al secondo 19.021 milioni di euro, più 1.200 milioni di euro per le missioni militari e vari fondi fuori bilancio della difesa per nuovi sistemi d'arma), la mancata cancellazione del debito dei paesi poveri (a cinque anni dalla storica assunzione di responsabilità nell'anno del Giubileo, inoltre, l'Italia può "vantare" di non avere nemmeno rispettato gli obblighi derivanti dalla legge 209/2000, che prevedeva una cancellazione di 6 miliardi di euro, mentre ad oggi ne sono stati cancellati solo 2,5 miliardi) e molte altre cose tra cui, cosa non secondaria, il coinvolgimento di autorevoli personaggi nella tristemente nota Loggia massonica P2.


Ma non è solo di questo che ora vorremmo parlare.


Ci indigna l'arroganza, la mancanza di pudore, la presunzione nel presentarsi come interpreti fedeli del magistero, della Dottrina Sociale della Chiesa e delle radici cristiane; l'uso strumentale dei riferimenti religiosi per il proprio potere; il tentativo di blandire gli interlocutori con sdolcinati riferimenti al magistero della Chiesa.


E' un'offesa alla serietà della politica. E' un'offesa alla Dottrina sociale della Chiesa.
E, se permette, è un'offesa anche alla intelligenza degli elettori, e quindi anche nostra.


Se vuole far campagna elettorale non utilizzi a proprio uso e consumo i riferimenti religiosi, cosa che purtroppo capita spesso a qualche autorevole esponente del suo gruppo politico.


In conclusione le proponiamo un testo che può aiutare tutti nella riflessione e nella conversione. Essendo stato scritto nel V secolo dopo Cristo, è al di sopra di ogni sospetto:


"Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga..., non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro". (Ilario di Poitiers, V sec. d. C.)


Pax Christi Italia


Don Aldo Antonelli

ha rispedito al mittente l'opuscolo ed ha inviato a Sandro Bondi una lettera


Signor Bondi,


sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla "onorevole" dovrei coartare la mia coscienza.
Ho ricevuto l'inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d'Italia.
Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio.
Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.
Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall'altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza.
Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo. Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "Capo" in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del Paese andavano in crisi. Solo l'elettromeccanica, nell'ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato.
I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare il loro già risicati risparmi.
Avete speso energie e sedute-fiume in Parlamento per difendere a denti stretti le "vostre" libertà mentre il Paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l'Angola.
Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci.
Si tenga pure, signor Bondi,
la sua presunzione di coerenza con la "dottrina sociale della Chiesa". Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista e populista della vostra coalizione.



Aldo Antonelli
parroco di Antrosano, Avezzano


Fonte: ADISTA



giovedì 9 marzo 2006

Trionfi


di


Giovanni Raboni


1


Nel Trionfo dell'Impudenza


il cavalier Menzogna


disdice quel che ha detto il giorno prima


ma lo fa confermare


da uno dei suoi scherani o manutengoli


per ottenere simultaneamente


l'effetto della prudenza e dell'audacia,


del moderatismo e dell'estremismo,


del perbenismo e della beceraggine:


tanto, lo si vede pensare


dietro la facciata di gomma o plastica


che gli serve da faccia,


mille volte più della verità


vale la garanzia del suo sorriso.


Caro diario, nel blog del vecchio della montagna (che ringrazio di cuore) ho letto una poesia di Raboni tratta dalla raccolta 'Ultimi versi' , raccolta postuma, suppongo, dal momento che Raboni è morto nel 2004. E' stata la rivelazione di una poesia nata dalla passione civile, cosa rara di questi tempi. Ho subito comprato il libro, un librino smilzo con una postfazione di Patrizia Valduga. Vi ho trovato 6 Trionfi, 6 amare lucide puntuali sintesi della manifestazione imponente di altrettanti disvalori nella nostra situazione politica, e non solo politica: l'Impudenza, la Volgarità, l'Arroganza, l'Ignoranza, il Malaffare, la "immortalità  parlamentare".


4


Nel Trionfo dell'Ignoranza


c'è poco da vedere


e addirittura niente da scoprire


l'unica cosa decisiva


essendo l'invisibile bravura


con la quale il Menzogna


e i suoi spacciatori mediatici


immettono da vent'anni ogni giorno


nelle vene dei sudditi


micidiali microdosi d'oblio.


 



Giovanni Raboni, Ultimi versi. Postfazione di Patrizia Valduga, Garzanti, pagg. 15 e 18


http://video.google.com/videoplay?docid=-926629105834987595 - a questo indirizzo si trova la versione integrale della seduta al Parlamento Europeo, pubblicata da "Quando c'era Silvio" (Cremagnani-Deaglio). Non avevo visto tutto, grazie alle nostre televisioni. 

martedì 7 marzo 2006


Saggezza

"La saggezza è l'arte della vita", scrive Raimon Panikkar. "La saggezza è un savoir vivre in cui savoir non è un sapere sulla vita, ma semplicemente esperienza della vita."
 



Benedetto Luti_Allegoria della sapienza_



Benedetto Luti_Allegoria della Sapienza
 




"Vivere un'esperienza nella quale non vi è scissione fra conoscenza e amore, anima e corpo, spirito e materia, tempo ed eternità, divino e umano, maschile e femminile...: vivere l'armonia di tutte le polarità dell'esistenza."
 





 



 



Benedetto Luti - Allegoria della Sapienza



da La dimora della saggezza di Raimon Panikkar, pag. 13

venerdì 3 marzo 2006

Il Mappamondo di Fra Mauro



 


Dallo spazio la Terra appare come uno splendente pianeta blu con corteggio di leggeri soffici veli bianchi e qualche spruzzata d'altri colori e forme misteriose.


Fra Mauro era un frate camaldolese, veneto, e visse per molti anni nel convento di San Michele di Murano, a un braccio di mare da Venezia. Era il fiabesco XV secolo, fiabesco per le arti e le scoperte, e Fra Mauro era un cartografo eccezionale. Questo mappamondo è conservato nella Biblioteca Marciana, proprio di fronte al Palazzo Ducale di Venezia, meraviglia dell'arte del Sansovino sul quale esistono racconti favolosi.


Il planisfero è inscritto in una cornice quadrangolare tutta d'oro. Il Sud è in alto e il Nord in basso. Negli angoli superiori e in quello in basso a sinistra sono inserite immagini cosmografiche con didascalie.


            


E in basso a sinistra si trova il Paradiso terrestre.



Mi piace moltissimo questa mappa della Terra, dove i colori si mescolano in un'atmosfera dorata e fanno pensare a un luogo incantato. Come sarebbe, del resto, anzi come è, se vogliamo. Mi fa sognare Fra Mauro, mi fa sognare possibili felicità diffuse dovunque, ancorché remote nel tempo presente.


 




Fra Mauro, Mappamondo, sec.XV - Membrana su legno - Biblioteca Marciana - Venezia


Particolari e descrizione dettagliata nel sito EDITALIA

mercoledì 1 marzo 2006


La guerra privata dei contractor


Susan, un avvocato del Michigan, Shereef Akeel, e il Center for costitutional rights nel Giugno del 2004, 6 settimane dopo lo scandalo di Abu Ghraib, hanno presentato una denuncia contro due società di Contractor presenti nel carcere di Abu Ghraib, la Caci e la Titan. I cui dipendenti sarebbero coinvolti negli abusi e nelle torture impartite ai prigionieri iracheni.


Nella denuncia vengono accusati, Stephen Stephanowicz e John Israel della CACI, Inc, e Adel Nahkla della Titan, di aver diretto e partecipato ad attività illegali nella prigione di Abu Ghraib in Iraq. L'accusa in specifico e' di avere torturato I prigionieri per aumentare il numero delle informazioni raccolte e ottenere cosi' nuovi contratti in Iraq.


INTERVISTA A SUSAN BURQUE


La causa e' stata intentata contro le due società di contractor e contro il governo americano?
No, solo contro i contractor. Supponiamo ci sia una cospirazione e che i contractor lavorino con elementi criminali all'interno del governo e dell'esercito americani.


Avete fatto causa a due società di contractor che lavoravano ad Abu Grahib: la Caci international e la Titan Corporation. Che cosa state cercando di ottenere?
Questa causa cerca responsabilita' e giustizia per le vittime, quindi l'abbiamo presentata come un procedimento a nome di tutti quelli che sono stati detenuti nelle prigioni irachene e che sono stati torturati. Chiediamo che ricevano un indennizzo come se fosse una causa civile. Non abbiamo il potere di portare queste persone davanti alla giustizia e non siamo in grado di iniziare una causa penale, questo spetta al ministero della giustizia, ma questo almeno rende un po' di giustizia alle vittime.


Lei ha intervistato 160 ex prigionieri di Abu Grahib, che cosa le hanno detto?
Sì, abbiamo scoperto che era un sistema, la tortura era molto comune. Erano torture vere e proprie, non episodi minori, c'erano violenze fisiche, alcuni sono stati torturati con le scariche di corrente elettrica, venivano picchiati 24 ore su 24, venivano fatti morire di fame, venivano messi in queste scatole, in questi contenitori di metallo e rimanevano li' per giorni senza cibo e senza acqua e venivano picchiati senza tregua.


E' successo a tutti? Era un sistema?
Non si trattava solo del turno di notte o di un paio di casi isolati, era un fenomeno molto diffuso. per un certo periodo ed in certe prigioni e' diventato un costume della maggioranza. Sempre piu' persone volevano farlo, sempre piu' persone volevano violare la legge e poi hanno cercato di mettere a tacere quelli che avevano visto. continua su RAINEWS 24


Caro diario, ho visto stamattina questa intervista da brivido. Nemmeno per un momento sono riuscita a dimenticare che noi , noi italiani, siamo alleati (subordinati) della potenza che ha permesso e, a quanto pare, continua a permettere questi crimini contro l'umanità. E non solo ad Abu Ghraib. Anche in altri posti del mondo, anche in casa propria. Senza ripensamenti, nenache rispetto alle richieste sempre più pressanti di chiudere Guantanamo. Gli alleati che non si ribellano, che tacciono, che si acconciano, sono inesorabilmente dei complici.


E' solo una denuncia, questo lo sottolineo, non è una sentenza certa. Ma rientra in un quadro generale di documenti ufficiali e documentazioni certe del reato di tortura. Prova ne sono le sentenze di condanna dei tribunali statunitensi contro le "mele marce". Poche impazzite casuali mele marce? Nel dubbio, in questo caso più che mai dovrebbe prevalere il principio di precauzione e la dissociazione morale e di fatto dovrebbe essere immediata.