«Fine della corsa per il padrino»: con un titolo che gioca con l'arresto di Bernardo Provenzano, «The Independent» dedica un lungo articolo alla fine dell'era del Cavaliere dopo le elezioni del 9 e 10 aprile e alla cattura del "capo dei capi". «Il fatto che un'era sia finita - scrive il quotidiano britannico - è stata sottolineata dalla straordinaria notizia, appena sette minuti dopo che la sconfitta di Berlusconi è apparsa certa, che il mafioso più ricercato della Sicilia...era stato arrestato». Si è trattato della «più strana delle coincidenze», secondo «The Independent».
«Pensavate forse di esservi liberati di me?».
Fonte: Il Corriere della Sera
No, signor primo ministro, io semplice cittadina, lavoratrice senza successo, perché il mio lavoro, pur socialmente importante, non mi ha resa ricca, io non ho mai pensato che sarebbe stato come nei Paesi normali.
La conosco bene, sa? La conosco direttamente, dai suoi discorsi che ho ascoltato con grande attenzione in tutti questi anni. Così come ho ascoltato le sue smentite, le sue ri-affermazioni, le sue nuove smentite, e tutto il resto. Credo di aver mancato pochissime occasioni per farmi inondare dal suo verbo.
Nella mia famiglia sono stata la prima laureata. I miei genitori hanno fatto sacrifici inenarrabili per darmi la stessa possibilità delle figlie dei professionisti. A scuola non stavo nei primi banchi, ma solo per questioni di statura.
La comunicazione, verbale e non verbale, è una delle mie specializzazioni. Per questo la conosco bene, signor primo ministro, direttamente, forse meglio di chi le è più vicino, anche perché so concentrarmi nell'ascolto. Soprattutto non mi sfuggono facilmente i tratti soprasegmentali del discorso.
Poi, so anche di Storia e di processi storici. Lei ha ragione quando ci dice che non ci libereremo facilmente di lei. Ci vorrà del tempo, molto tempo, temo, per uscire dalla sua ideologia.
Non è forse così per il "fascismo eterno" che sembra sparire, ma carsicamente continua a scorrere, e ciclicamente ricompare nella nostra storia? Appunto come è successo con alcuni candidati della sua coalizione, sinceri e limpidi nell'affermare che quella fiamma continua a bruciare.
La saluto, signor primo ministro. E le auguro di poter un giorno guardarsi dentro e capire.