sabato 5 febbraio 2011


"BERLUSCONI DIMETTITI"
Le chiedo di dimettersi, signor presidente del Consiglio.

 



Sono presente anch'io alla manifestazione di L&G, sia pure via WEB. Sto seguendo con grande speranza, mi sto associando a ogni parola, sto sottoscrivendo ogni discorso. E sto ringraziando tutti, mentre mi commuovo e m'indigno e passo dalla speranza al timore che ancora una volta il popolo berlusconian-leghista manterrà B(erlusconi) e B(ossi) al potere. Sogno e incubo, più incubo che sogno ancora. Siamo tutti, giustamente, concentrati su B(erlusconi), ma dobbiamo preoccuparci anche dell'ideologia dell'altro B.


ERANO 315
Era il 3 febbraio 2011
315 Onorevoli della Camera dei Deputati
E votarono a favore della
VERSIONE DELL'ONOREVOLE PANIZ


"Egli ha telefonato - sì, è vero - a un funzionario della questura. Lo ha fatto senza esercitare pressioni di sorta per chiedere un'informazione , nella convinzione, vera o sbagliata che fosse, che Karima El Mahroug fosse parente di un presidente di Stato. E lo sapete meglio di me, lo sapete meglio di me che la tutela dei rapporti internazionali passa anche attraverso telefonate come questa. Ricordatevi quello che è successo nei rapporti tra Svizzera e Libia! Ricordatevelo bene." 
 



Immagino una pagina di un ipotetico libro di Storia dei nostri giorni. Mi pare che si possa dire: il fatto è questo. La Storia si fa sui documenti e questa è la parte di documento che interessa, perché queste dichiarazioni i 315 Onorevoli hanno sottoscritto con il loro voto.   



PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Paniz. Ne ha facoltà.



MAURIZIO PANIZ. Signor Presidente, colleghi, ogni cittadino italiano, anche chi ha l'onore di ricoprire funzioni pubbliche, ha diritto ad una sfera di riservatezza e di intimità che nessuno dovrebbe violare, se non in presenza di denunciate ed accreditate ipotesi di reato, certamente, non per la mera ricerca di presunte illiceità. Pag. 84
È il diritto alla privacy, tanto importante che il Garante, inascoltato, è dovuto intervenire nei giorni scorsi con il monito ad evitare di diffondere e pubblicizzare informazioni non essenziali che possano ledere la riservatezza delle persone. Ma vi è qualcuno, tra magistrati ed inquirenti, che abbia mai pagato per la fuga di notizie (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)? In un Paese «dei due pesi e delle due misure», si può infangare il Presidente Berlusconi con migliaia di carte e non succede nulla; si può scrivere un solo articolo nei confronti della dottoressa Boccassini e, ventiquattr'ore dopo, si trova un ufficio sequestrato (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania), si trova un'indagine nel cuore del Consiglio superiore della magistratura, si trova un suo consigliere esposto al ludibrio dell'intera nazione (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile).
Questo diritto alla privacy per Silvio Berlusconi è stato gravemente violato, senza che vi fosse una denuncia, un esposto, una qualche obiettiva ragione, se non la spasmodica ricerca di qualche cosa di utile per denigrarlo.
Si è costruita una notizia di reato, ma è ora di finirla di inventarsi reati: la gente vuole che si puniscano i ladri, i truffatori, i mafiosi, non che si consumino le risorse per fotografare le cene o le feste (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania - Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico).
Questa inchiesta della procura di Milano è già costata ben oltre un milione di euro, ha avuto circa 150 mila intercettazioni telefoniche e sono stati almeno centocinquanta gli uomini impegnati in attività di perquisizione. Questi sono gli sperperi della giustizia da gridare al Paese, altro che la mancanza di carte da fotocopia negli uffici giudiziari (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)!
La casa di Silvio Berlusconi, del Presidente del Consiglio, è stata monitorata fin dal gennaio del 2010, cinque mesi circa prima della famosa telefonata che ha innestato il reato di concussione. Le persone che sono entrate in casa sua sono state di fatto controllate, molte intercettate a lungo e in maniera sistematica, molte interrogate, senza che vi fosse una denuncia che legittimasse questo tipo di controllo.
Nei suoi confronti, è stato emesso un invito a comparire di ben 389 pagine. Ma mi rivolgo a voi colleghi di quest'Aula, magistrati e giornalisti: avete mai visto un invito a comparire di 389 pagine (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile)? La grandissima parte di esse non contiene alcun riferimento ad interventi di carattere giudiziale, ma una sequela di intercettazioni, di sporchi riferimenti, di fatti squisitamente privati, che nelle aule di giustizia non dovrebbero entrare, che nelle Aule del Parlamento non dovrebbero entrare, e che qui sono state fatte entrare.
E puntualmente, pochi minuti prima che la Giunta per le autorizzazioni si riunisse per decidere, sono arrivate altre 227 pagine, la gran parte delle quali poteva essere inviata con il primo dossier. Ma ciò non sarebbe servito per alimentare la spinta mediatica, la denigrazione sistematica.
Ed ancora, di tale secondo dossier è stato fatto addirittura un comunicato stampa per rendere noto a tutti che era arrivato quel carteggio. Tutto ciò è stato reso pubblico con scientifica puntualità.
Dopo due voti di fiducia del settembre e del dicembre 2010, nei quali qualcuno ha sperato che il Governo crollasse, dopo una sentenza equilibrata della Corte costituzionale, che ha negato le aspettative dei detrattori più accaniti, l'intento politico che si cela in questa tempistica e in questi fatti è troppo chiaro per dovere essere sottolineato.
Ci viene chiesta l'autorizzazione ad una perquisizione mentre si sbandiera ai quattro venti il fatto che si è pronti al giudizio immediato, giudizio immediato che vuol dire prova piena, prova completa, prova esauriente. Ma allora che senso ha chiedere una perquisizione se c'è già la prova piena, completa, esauriente (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile), Pag. 85se non per alimentare, una volta di più, il circuito mediatico di denigrazione del Premier?
E da chi proviene questa richiesta? Da un'autorità giudiziaria funzionalmente incompetente, perché fin dal 28 maggio 2010 la competenza del Tribunale dei ministri appariva limpida. L'istruttoria lo ha subito evidenziato con la deposizione di ben quattro funzionari della questura di Milano e con le altre varie deposizione sentite. La valutazione ed i processi si fanno sulle carte processuali, non sulle emozioni dei racconti giornalistici, spesso compiacenti, interessati o politicizzati.
E che la competenza appartenga al Tribunale dei ministri lo ha detto un finiano doc, un professore, l'onorevole Consolo, nell'intervista al Corriere della Sera del 27 gennaio contro l'affermazione di voto del suo partito. È stato chiaro.
E che lo scrivano anche gli stessi pubblici ministeri è significativo, perché nell'invito a comparire, nel capo di imputazione, è scritto chiaro che l'onorevole Berlusconi ha abusato della sua qualità di Presidente del Consiglio dei ministri.
Egli ha telefonato - sì, è vero - a un funzionario della questura. Lo ha fatto senza esercitare pressioni di sorta per chiedere un'informazione (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico), nella convinzione, vera o sbagliata che fosse, che Karima El Mahroug fosse parente di un presidente di Stato (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico). E lo sapete meglio di me, lo sapete meglio di me che la tutela dei rapporti internazionali passa anche attraverso telefonate come questa (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico). Ricordatevi quello che è successo nei rapporti tra Svizzera e Libia! Ricordatevelo bene (Vivi commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori)! Qualche mese fa!



PRESIDENTE. Prego, onorevoli colleghi.



MAURIZIO PANIZ. Ed al Tribunale dei ministri si va, come è stato esattamente detto da esponenti dell'opposizione, anche nel caso in cui ci sia il dubbio sulla competenza.
La pervicace volontà di trattenere l'istruttoria alla procura di Milano è chiara e si inserisce in un filone di diciassette anni di persecuzione giudiziaria, di migliaia e migliaia di perquisizioni, di ventotto procedimenti, di atti ed atti che sono tutti partiti nel momento in cui Silvio Berlusconi è sceso in politica. Tutte queste iniziative, tutti questi tentativi di delegittimazione per via giudiziale non fanno onore alle migliaia di magistrati che tutti i giorni fanno in silenzio il loro encomiabile e delicato lavoro (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile).
Per i minori, si va alla competenza del Tribunale dei minori. Per i Ministri, si va alla competenza del Tribunale dei ministri. Con la nostra scelta di invocare la competenza del Tribunale dei ministri, noi difendiamo quello che prevede la Costituzione italiana (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico).
Il Tribunale dei ministri non è fatto da politici interessati e non è un ufficio giudiziario compiacente. È fatto da veri e propri magistrati togati, che fanno il loro dovere come tutti. È il giudice naturale in questa vicenda. E sarà il Tribunale dei ministri a decidere se ci sono o non ci sono reati. Ed io non ho tema di smentita nel dire che dei reati di cui si parla, non c'è traccia (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile)!

La concussione non ha l'elemento oggettivo, non ha la costrizione, non ha l'induzione, non ha l'utilità, non ha l'elemento soggettivo. La congiunzione con minori è esclusa dalla stessa minore, peraltro presentatasi ventiquattrenne in mille e mille telefonate, in mille e mille contatti, in mille e mille interviste (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico)!
Non è una scelta di comodo quella del Popolo della Libertà, ma una scelta di giustizia e di rispetto delle regole e dovreste sostenerla anche voi, colleghi dell'opposizione, che, per un distorto utilizzo Pag. 86della giustizia, c'avete rimesso il Governo della scorsa legislatura (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile).



PRESIDENTE. La prego di concludere, onorevole Paniz.



MAURIZIO PANIZ. Voi dite che l'Italia viene danneggiata da questa iniziativa. Ditelo a quei magistrati e a coloro che hanno diffuso queste notizie! Voi invocate la presunzione di innocenza. Ditelo a coloro che hanno subito le conseguenze di vent'anni di persecuzione giudiziaria!



PRESIDENTE. Onorevole Paniz, la invito a concludere.



MAURIZIO PANIZ. Voi dite che agevoliamo la strumentalizzazione delle regole processuali a fini difensivi, ma siamo noi quelli che hanno inasprito le pene contro la prostituzione minorile (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile - Commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori)!
Siamo noi che siamo intervenuti per l'arresto dei latitanti (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile - Commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori)!
Ma non siamo noi, non siamo noi quelli che sono andati a patti con la mafia (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile - Commenti dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori)!



PRESIDENTE. Onorevole Paniz, concluda.



MAURIZIO PANIZ. Continuate pure! Voi lavorate per denigrare il Premier (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile - Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico).
Lui e noi lavoriamo per l'Italia, solo per l'Italia! Questa è la differenza (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Iniziativa Responsabile - Congratulazioni - Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico)!



PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto.
Ricordo che nella Conferenza dei presidenti di gruppo, riunitasi il 31 gennaio, fu previsto che la votazione sulla domanda di autorizzazione avrebbe avuto luogo alle ore 19. Sono le ore 18,55. Dovrei, pertanto, sospendere la seduta fino alle ore 19, a meno che i presidenti dei gruppi non siano di diverso avviso.
Io sono costretto a tenere fede a quello che, all'unanimità, è stato deciso nella Conferenza dei presidenti di gruppo, ossia che non si sarebbe votato se non a partire dalle ore 19, ed è anche la ragione per la quale ho consentito all'onorevole Paniz di parlare qualche minuto di più.
Sospendo, pertanto, la seduta che riprenderà alle ore 19.


Fonte: Sito ufficiale Camera dei Deputati 

Le sottolineature sono mie.

venerdì 4 febbraio 2011


Perversione della verità nei sotterranei di Arcore
di Benedetta Tobagi


Klimt_Nuda Veritas_1899
 



La parola "perversione" continua a frullarmi in testa, come il basso continuo di una società in cui sfruttamento e manipolazione del prossimo proliferano ben oltre i sotterranei di Arcore. I festini a luci rosse che riempiono da settimane le cronache non hanno nulla di giocosamente licenzioso, presentano piuttosto i caratteri della perversione sessuale: serialità, ripetizione ossessiva di un copione, ricorso a travestimenti e messinscena, la riduzione della donna a un feticcio anonimo, stereotipato, sostituibile. Nelle grandi aziende avvelenate dal mobbing, nel mondo dei grandi speculatori come nei dipartimenti universitari, ovunque si sono affermate forme di perversione morale, qualitativamente diversa da quella sessuale, e ancor più grave: un'epidemia di atti e comportamenti disumanizzanti (dunque: perversi) che innescano a cascata una corruzione contagiosa. Molte giovani donne degradate a oggetti trattano a loro volta i vecchi pervertiti come macchine sputasoldi e se stesse come merce di scambio. Come fanno, d'altro canto, anche gli "onorevoli" sedicenti "responsabili".

Manipolare le persone a proprio uso e consumo, ridurre i rapporti a transazioni, le persone a merce o strumento: oggi sembra una costante. Chi ha la pazienza di addentrarsi nelle riflessioni di psichiatri e psicologi (segnalo Il genio delle origini di Racamier e Molestie morali di Hirigoyen) troverà pagine illuminanti. La perversione morale (o narcisistica) scaturisce dal bisogno di affermare se stessi a spese di altri: il perverso ha bisogno di un pubblico e di "prede", che tratta non come esseri umani, ma come utensili. Tratti tipici del perverso? Indifferenza verso l'altro, aggressività, manipolazione, sfruttamento, denigrazione, distruttività. La perversione morale va a braccetto col cinismo, con cui giustifica se stessa: non esiste nulla di buono e nobile, niente vale, tutto ha un prezzo. La perversione avvelena i pozzi, lavorando su debolezze profonde e molto comuni: dall'insicurezza, alla paura, al bisogno di affermazione personale. I perversi hanno un vero talento a tirar fuori il peggio dagli altri. Sfruttano le inclinazioni segrete, gli antagonismi latenti, somministrando piccoli o grandi vantaggi materiali. Con un mix di prebende, ricatti e sentimenti inconfessabili, saldano rapporti di fedeltà molto resistenti. Per consolidare il proprio dominio, i perversi sfruttano la segretezza, l'intimidazione, la menzogna, il confondere le carte e le idee, la dissimulazione, l'abuso di fiducia, l'abuso di potere e la squalifica violenta di coloro che non si sottomettono. Perché il nemico giurato della perversione è, semplicemente, la verità. Nel sistema creato dal perverso, "la verità non ha più esistenza propria, altro non è che quel che lui decreta, e la sua parola terrà luogo di prova" scrive Racamier. È una strategia molto efficace: disorienta e paralizza chi cerca di reagire. Contro questa mistificazione costante occorre armare il pensiero, per restare saldi, distinguere, smascherare.

Non è certo un caso che questi meccanismi perversi siano emersi più che mai palesi attorno allo sfruttamento e alla degradazione del corpo femminile. Trovo sia molto simbolico. Pravda in russo, Wahrheit in tedesco, vérité in francese, verdad in spagnolo: tutti sostantivi femminili. Verità, oggi più che mai il tuo nome è donna. Per la dignità della verità e della donna - entrambe violate, svilite, manipolate, zittite e umiliate - è tempo di scendere in piazza.(
La Repubblica, 3 febbraio 2011)

giovedì 3 febbraio 2011


FIGLI DI UNA MORALE MINORE
 
Jacques-Louis David_La morte di Socrate_1787_Metropolitan Museum of Art, New York_da WIKPWEDIA

Ritorno a Socrate



La persona ha valore in sé e per questo non ha prezzo. Quando si sente parlare più o meno esplicitamente della prostituzione come attività cui ci si può dedicare senza remore, la mente barcolla. Siamo forse diventati figli di una morale minore?
Certo, la prostituzione di lusso, quella ben pagata, nelle magioni avvolte nel velo splendente della ricchezza, è ben tollerata, anzi considerata con benevolenza e sorrisis di complicità per gli utilizzatori finali. 

La prostituzione povera, invece, quella esercitata preferibilmente sui marciapiedi delle periferie, lontano dagli occhi pudichi dei benpensanti, è quasi universalmente considerata un disvalore.
Il cliente, normalmente maschio, è protagonista della compravendita, ma lo si guarda con indulgenza, soprattutto se potente e ricco: non è forse il mestiere più antico del mondo? La dissociazione è evidente, ma il paradosso viene dissimulato o non viene colto affatto.

In tutto questo mi fa orrore moralmente la teorizzazione della pratica che viene omologata a un qualsiasi altro lavoro. Mi fa orrore l'autentico relativismo etico dei maestri di morale universale. Mi fanno orrore la confusione e la condivisione e la corruzione dei ragionamenti fatti dovunque, diffusi a mezzo stampa e televisione, con urla e violenze verbali contro chi afferma che la persona ha valore in sé e per questo non ha prezzo.

venerdì 28 gennaio 2011


da I sommersi e i salvati di Primo Levi
"una guerra senza fine"

Luca Signorelli_Cappella di San Brizio_dannati all'inferno - da WIKIMEDIA. ORG

 




"L'ascesa dei privilegiati, non solo in Lager ma in tutte le convivenze umane, è un fenomeno angosciante ma immancabile: essi sono assenti solo nelle utopie. E' compito dell'uomo giusto fare guerra ad ogni privilegio non meritato, ma non si deve dimenticare che questa è una guerra senza fine. Dove esiste un potere esercirtato da pochi, o da uno solo, contro i molti, il privilegio nasce e prolifera, anche contro il volere del potere stesso; ma è normale che il potere, invece, lo tolleri o lo incoraggi. Limitiamoci al Lager, che però (anche nella sua versione sovietica) può ben servire da 'laboratorio': la classe ibrida dei prigionieri-funzionari ne costituisce l'ossatura, ed insieme il lineamento più inquietante. E' una zona grigia dai contorni mal definiti, che insieme separa e congiunge i due campi dei padroni e dei servi. Possiede una struttura interna incredibilmente complicata, ed alberga in sé quanto basta per confondere il nostro bisogno di giudicare".

I sommersi e i salvati, Einaudi, 2007, pag. 29 - L'immagine compare sulla copertina del libro nell'edizione del 2007

 

giovedì 27 gennaio 2011


"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre"
Primo Levi


 
Locandina della Città di Venezia_2011

Memoria della Shoah e di tutte le sue vittime

 



La memoria si affievolisce se non viene alimentata. La Shoah e i genocidi del XX secolo di riguardano tutti. La memoria, però, per non rimanere un fatto retorico, deve essere corroborata da sguardi attenti sull'OGGI e da riflessioni non di maniera. Lungo l'elenco delle tragedie che richiamano alla mente i caratteri propri dei grandi genocidi. Sono tragedie dei nostri tempi. Non importa se piccole o molto piccole rispetto all'unicità della Shoah. Impedire l'inizio è importante. Venezia è in Veneto, regione leghista. Per questo ho copiato la locandina della città di Venezia. Io rifletto oggi su ....
 





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 Legge 20 luglio 2000, n. 211



"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"



pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000



Art. 1.



1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.



Art. 2.



1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.




 





  


 

mercoledì 26 gennaio 2011



Uomini e idee che ci tirano verso l'alto

Palazzo del Quirinale - 21/01/2011_Il Presidente Giorgio Napoiltano consegna la Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria di Carlo Casalegno alla Sig.ra Adele CasalegnoObama addresses a Joint Session of Congress while delivering his State of the Union speech

Presidente Napolitano

Intervento in occasione della Giornata dell'Informazione
Quirinale 21 gennaio 2011


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Presidente Obama

Discorso sullo Stato dell'Unione