lunedì 3 maggio 2010


3 Maggio
Giornata Onu per la Libertà d’Informazione



Giornata Unesco per la libertà di stampa nel mondo. I Tg italiani se ne dimenticano

Libertà di informare e di essere informati. La menzogna non è libertà.

Urgono grandi e piccoli atti di ribellione per tenere la testa alta e allontanare la vergogna dell'acquiescenza, dell'indifferenza, della mancanza di dignità. Per esempio:

"La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini"

Valigia Blu


le ronde di controllo del Tg1

Minzobugie, blitz in RAI

Clicca sulla foto


Minzobugie, secondo tempo






 



domenica 2 maggio 2010

sabato 1 maggio 2010


 Primo Maggio 2010
 



Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

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 E' ancora una festa?
 



http://messaggeroveneto.gelocal.it/multimedia/home/24377136/1



Udine, cento tute “senza testa” per ricordare morti bianche e chi perde il lavoro.



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Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.



Immigrati africani durante la raccolta delle arance a Rosarno


Immigrazione: Consiglio d'Europa critica metodi di respingimento italiani

Immigrazione: Consiglio d'Europa critica metodi di respingimento ... 

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E, infine, la festa. La festa dei lavoratori. Una festa per immaginare un lavoro degno degli esseri umani. Tra utopia e volontà di progresso civile per tutti in ogni parte del pianeta Terra. Buon Primo Maggio!

lunedì 26 aprile 2010


BERLUSCONISMO
Furti di parole


 



E' possibile che l'uomo del messaggio non conosca la differenza tra "liberazione" e "libertà"? Differenza lessicale, differenza concettuale, differenza storica  No, non è possibile. Lui sa che cosa sta facendo, infatti approfitta di qualsiasi occasione per imporre se stesso e le sue distorsioni dell'esistente, come uno specchio deformante:
 




  • sostituisce una parola all'altra: libertà per liberazione


  • occulta la parola giusta: liberazione 


  • cambia significati e valori con abili furti linguistici, contando sull'ignoranza o sulla superficialità o sulla distrazione di chi ascolta o sulla mala fede.




Festa della liberazione: il messaggio del presidente Berlusconi

25 aprile: il messaggio del presidente Berlusconi . "Nella ricorrenza del 25 aprile celebriamo la Festa della Libertà ...

domenica 25 aprile 2010


25 Aprile
Liberazione e Unità
Giustizia e Libertà

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« La democrazia non cala dall'alto. Non la fanno i colonnelli, ma non bastano a crearla nemmeno i più savi legislatori. La democrazia ha le sue leggi, che possono rimanere inerti; le mette in movimento solo l'esercizio che ne fa il popolo. » Franco Antonicelli, La pratica della libertà  

sabato 24 aprile 2010


Giornata della Memoria
ARMENI
Tra il 1915 e il 1917 il primo dei genocidi del ventesimo secolo


 



«A questa pulizia etnica ­Hitler si ispirò. 'Possiamo fare quel che vogliamo: chi si ricorda più del genocidio degli armeni?', disse in sei discorsi fatti nel '39 ai suoi collaboratori. Prese­ro i fuggiaschi e l'Eufrate si riempì di cadaveri, altri finiro­no in un lager nel deserto si­riano dove li sterminarono con un rituale usato poi nelle foibe jugoslave, gettati nelle caverne e bruciati». Antonia Arslan




 

mercoledì 21 aprile 2010


BERLUSCONISMO - LEGHISMO - VATICANISMO

Se nemmeno la "legge divina"...
relativismo amoral-immorale


I felici prelati e il loro divorziato protetto, più cristiano di ogni altro cristiano, come si sa



Eucarestia: Berlusconi e don Verzè al funerale di Craxi.   Eucarestia: berlusconi funerali vianello aprile 2010

Da non perdere le sante verità del Fisichella Rino ( QUI  ) e le altre verità diversamente vere ( QUI )
 



Non appartengo alla Chiesa cattolica da molto tempo, ma la vicenda m'indigna per una questione di giustizia. Il rispetto delle leggi è alla base dell'uguaglianza dei cittadini come dei seguaci di qualsiasi religione. Nella vicenda del divorziato più uguale degli altri e della sua gerarchia ecclesiatica di appartenenza c'è una grossa questione che m'indigna ancor di più: la continua ingerenza della gerarchia suddetta nella gestione della mia Nazione, ingerenza ammantata di moralismo religioso spesso evidentemente ipocrita e opportuinistico. Come anche nell'alleanza con il celta Bossi e la sua congrega or ora verniciata di cattolicesimo furbesco ai limiti del sacrilegio.
 



benedetto XVI e umberto il celta: baciamano con sorrisi



 






 



"Cardinal Martini, vorrei porle una questione piuttosto delicata. Un noto scrittore cattolico, Vittorio Messori, ha scritto recentemente che la Chiesa istituzionale, cioè il Vaticano con la sua Segreteria di Stato i suoi Nunzi sparsi in tutto il mondo, le sue strutture di Curia, non può sanzionare i vizi privati dei potenti. Il suo compito è stipulare accordi, Concordati, affrontare problemi concreti da potere a potere.
Fece accordi con Hitler, con Mussolini, con Pinochet, con Franco, con Craxi. Se li avesse pubblicamente giudicati sui loro comportamenti, sulla loro moralità, non avrebbe potuto operare politicamente come è suo compito.
Il problema semmai - secondo Messori - riguarda il confessore, ammesso che qualcuno di quei potenti si confessi. Comunque il tema della salvezza riguarda il clero pastorale, i parroci e i vescovi con cura di anime. Lei è d´accordo con questa distinzione tra istituzioni vaticane e clero con funzioni pastorali?


«In verità non sono molto d´accordo, la distinzione che fa Messori ci richiama ad una fase in cui esisteva ancora il potere temporale e il Papa era anzitutto un sovrano; ma quel potere grazie a Dio è finito e non può essere restaurato. E´ una fortuna che sia finito. Certo esiste una struttura diplomatica della Santa Sede, ma composta pur sempre di sacerdoti il cui fine ultimo è quello di testimoniare la predicazione evangelica ed il suo contenuto profetico. Aggiungo che la struttura diplomatica, secondo me, è fin troppo ridondante e impegna fin troppo le energie della Chiesa. Non è stato sempre così. Nella storia della Chiesa per molti e molti secoli questa struttura non è neppure esistita e potrebbe in futuro essere fortemente ridotta se non addirittura smantellata. Il compito della Chiesa è di testimoniare la parola di Dio, il Verbo Incarnato, il mondo dei giusti che verrà. Tutto il resto è secondario»." (da Il cardinale Martini: “Un Concilio sul divorzio” di Eugenio Scalfari, La Repubblica, 18 giugno 2009)