sabato 27 luglio 2013

Non inchini,
VIOLENZE DENTRO IL CORPO VIVO DI VENEZIA
 
 
 
 
 
"Tutti i narratori concordano nel dire che fu uno spettacolo indescrivibile: la grandiosa mole del Bucintoro procedeva lenta in mezzo ad una infinità di navi e di gondole, tutte a festa, tra gli spari, le musiche, le grida; il sole chinava all'orizzonte, la laguna era placidissima. Precedevano a tutte le navi due gondole del "fante dei cai", ministro del Consiglio dei Dieci, che ad un cenno facevano all'occorrenza sgombrare la via.
 
Il Bucintoro, splendente per la sua fresca doratura, portava all'albero maestro la gran bandiera della Repubblica; sul ponte era tesa la coperta di ormesino cremisi a stelle d'oro, cui abbiamo accennato, disposta in modo che si ritirava a seconda del calare del sole."
 
Tratto da Nolhac, Solerti - Il viaggio in Italia di Enrico III


Gli amministratori di Venezia non sono buone madri e buoni padri di famiglia. I soldi non possono essere molti, gli incidenti sono sempre dietro l'angolo, ma soprattutto gli enormi tir galleggianti sono una violenza contro la Bellezza e la Storia .


 

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